Sicurezza
«Fipa non se ne va, la nautica può rilanciarsi»
Sodini (Cna) chiede però di realizzare al più presto il porto turistico: senza l'economia muore
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Il progetto del porto turistico? È l'ipoteca sul futuro della diportistica all'ombra della apuane. Senza porto turistico, il territorio vivrà la più devastante fuga di imprese e capitali dai tempi della grande industria. La Fipa-Maiora? Resterà. E con lei le altre grandi famiglie della diportistica mondiale insediate all'interno della zona industriale apuana». Ne è sicura la Cna Provinciale che dopo le notizie diffuse su una possibile fuga della Fipa da Massa, destinazione Viareggio, preceduta dallo spostamento di alcune imbarcazioni e dalla cassa integrazione dei dipendenti, stronca ogni dubbio su questa possibilità. «A noi non risulta - commenta Dino Sodini, presidente provinciale Cna - e nemmeno al patron Guidetti che abbiamo provveduto a contattare dopo la pubblicazione di quelle notizie. Al contrario, Guidetti crede in questo territorio, è convinto delle sue potenzialità, e sulle prospettive importanti che il porto turistico produrrà per tutto il comprensorio». Niente fuga quindi, «solo una fase di difficoltà - analizza Sodini - che stanno vivendo tutte le tipologie di imprese; la produzione di yacht sta rifiatando, e si iniziano ad intravedere i primi segnali di ripresa. L'economia del mare tornerà molto presto a crescere». Sodini è polemico «Probabilmente non ci si rende conto del danno economico, occupazionale e di prospettiva che sta tentando di provocare con i tentativi di destabilizzare la fase progettuale. Chi mina questa opera infrastrutturale importantissima non ha a cuore gli interessi di questa provincia, e delle persone che la vivono». Un pensiero che accomuna la riflessione di Carlo Alberto Tongiani, Presidente Cna Nautica. «La mia impressione - spiega Tongiani - che si voglia far credere fatti che non rispondono alla realtà. La verità è che la nautica, in questa provincia, ha segnato il passo con la crisi che ha attanagliato, ormai da due anni e mezzo, tutto il mondo; ma è anche vero che ci sono segnali positivi - analizza l'andamento del mercato - di risveglio; nessun cantiere ha abbandonato il territorio, anzi, ci sono stati nuovi insediamenti». Tongiani ammette anche che «sarà difficile tornare alla crescita a doppie cifre di alcuni anni fa ma la nautica è viva. Il problema resta lo stesso da molti anni: chiamiamolo sbocco al mare, chiamiamolo porto turistico. Di fatto non c'è».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google