Finanza
I pasti per i pazienti arrivano da Carrara. Polemiche anche per lo spostamento di alcuni dipendenti
Chiusa la mensa dell'ospedale
Rossana Lazzini
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Infermieri al lavoroGiallo su chi ha deciso lo stop: per i sindacati sono stati i Nas, l'Asl smentisce
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MASSA.La mensa dell'ospedale di Massa è chiusa da oltre due mesi e questo sta creando numerosi problemi ai degenti che spesso e volentieri si vedono recapitare pasti non sempre caldi e anche per i dipendenti che in gran parte sono stati spostati a Carrara. Secondo Stefano Nicoli della Cgil la chiusura della mensa rientrava in un piano aziendale che prevedeva la ristrutturazione sia della mensa dell'ospedale di Massa che di quello di Carrara. «Avrebbe dovuto fermarsi prima la mensa di Carrara - spiega Nicoli -, ma poi a seguito di una visita dei Nas alla mensa di Massa l'azienda ha deciso deciso di chiudere proprio quest'ultima». Sempre secondo il sindacalista della Cgil i tempi per la riapertura non dovrebbero essere molto brevi. Ovvero i pazienti non devono avere fretta. «Speriamo che almeno a Natale i lavori siano conclusi ma vista la situazione nutro qualche preoccupazione». Al momento tutti i pasti, per i degenti dell'ospedale di Massa e anche per quelli dell'Opa, vengono preparati nella mensa di Carrara con tutti i problemi che questo significa. I pasti e anche le colazioni spesso arrivano nei reparti già freddi e molte volte i pazienti si vedono recapitare anche pietanze che non hanno richiesto e che magari proprio a causa della patologia che stanno curando non possono mangiare. «Anche i dipendenti, una trentina circa - prosegue Stefano Nicoli -, sono stati spostati tutti a Carrara. A Massa sono rimasti solo quelli che la sera devono prendere le ordinazioni». I malati si lamentano ma la direzione sanitaria cerca di tranquillizzarli, prima di tutto smentendo la visita dei Nas. «La direzione aziendale - scrive l'asl in un comunicato - informa che non è in atto nessun smantellamento dell'ospedale di Massa. La cucina di Massa è stata chiusa autonomamente dalla ditta appaltatrice del servizio per necessità di manutenzione e adeguamento anche in coerenza alle indicazioni dei competenti servizi di questa azienda, pertanto si precisa che la chiusura non è avvenuta a seguito di intervento dei Nas. I pasti vengono garantiti mediante la preparazione degli stessi presso l'ospedale di Carrara con assoluta regolarità nella distribuzione ai degenti. Per quanto attiene alla degenza dermatologica, in linea con l'organizzazione già presente in tutti gli ospedali dell' Area Vasta, l'azienda ha attivato un modello che prevede il potenziamento dell'attività chirurgica e di quella specialistica ambulatoriale. Con riferimento alle attività di ricovero giornaliero, queste verranno mantenute nell'attuale sede del reparto, mentre eventuali ricoveri ordinari avverranno nell' ambito della degenza di area medica in linea con il nuovo modello organizzativo basato sull'intensità delle cure». «Infine - conclude l'Asl -, per quanto riguarda il riciclo ausili, si precisa che la sede logistica attuale presenta notevoli criticità, pertanto si è reso necessario il trasferimento al distretto di Avenza, dove esistono spazi adeguati e dove i lavoratori possono operare in idonei ambienti. Si precisa, inoltre, che lo spostamento non incide in alcun modo sugli utenti, né sul personale assegnato al Servizio. La maggior parte degli ausili viene consegnata direttamente al domicilio del paziente».
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