Il Tirreno

Blitz nei cantieri, ditte nei guai

Marco Landini
Ponteggi edili (foto di archivio) a auto dei carabinieri
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Ponteggi edili (foto di archivio) a auto dei carabinieri

Multate due aziende per lavoro in nero e scarsa sicurezza

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 FIVIZZANO. È costato davvero caro, a due ditte che stavano operando a Sassalbo, il blitz compiuto ieri mattina dalla compagnia carabineri di Massa in colaborazione cone le stazioni di Fivizzano, Casola e Monzone, congiuntamente ai funzionari civili e militari dell'ispettorato provinciale del lavoro.  Una azienda è stata multata di 12mila euro è ha anche ricevuto il provvedimento di sospensione dell'attività, mentre la seconda è stata sanzionata di 5mila euro. Multa di 1200 euro anche per il cliente che aveva affidato i lavori di ristrutturazione alla seconda azienda.  Il blitz dei militari, coadiuvati dai colleghi del Nucleo carabinieri dell'ispettorato del lavoro e dai funzionari dell'Ispettorato provinciale del Lavoro, è scattato nella prima mattinata di ieri è si è diretto deciso all'interno di un cantiere edile dove, a seguito di controlli, è stato riscontrato che due dipendenti erano impiegati nel cantiere senza essere in regola. In buona sostanza stavano prestando la loro opera in nero.  Non solo: pare che all'interno dello stesso cantiere sia stata ravvisata la mancanza di alcune importanti disposizioni che regolano la materia della sicurezza nei luoghi di lavoro.  Carabinieri e Ispettorato del lavoro si sono poi recati poi all'interno di una abitazione privata dove hanno trovato al lavoro un'impresa che non risultava essere iscritta all'apposito albo degli artigiani. In questo caso il titolare della ditta è stato sanzionato di 5mila euro e anche il proprietario dell'abitazione è stato tirato in causa per non essersi accertato che la ditta che aveva incaricato di lavori non era in regola e quindi sanzionato di 1200 euro.  Solo venti giorni fa nella stessa località che rientra ne confini del Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, c'era stato un'altro blitz che aveva visto la partecipazione dei carabinieri, Forestale e Ispettorato del lavoro durante il quale era stato sottoposta a sequestro un'opera abusiva realizzata senza i necessari permessi nella zona del cimitero. Anche in quella occasione venne trovato all'opera all'interno del cantiere abusivo un operaio privo del contratto di lavoro.  Quindi anche in quel caso per il proprietario dell'opera abusiva che era titolare anche dell'impresa edile che stava eseguendo i lavori, è scattata, oltre il sequestro dell'intera area oggetto degli abusi edilizi, anche una correlata denuncia penale e una maxi sanzione amministrativa, pari a 3mila euro. Insomma si è fatta intensa l'attenzione di carabinieri e Ispettorato verso il lavoro sommerso che ha interessato non solo l'abitato di Sassalbo, zona che alcuni ritenevano franca per svolgere attività illecite, ma che anche altre località. Pare infine che alcuni residenti di Sassalbo abbiano plaudito ai carabinieri, sostenendo «era ora che qualcuno intervenisse».

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