Sicurezza
Referendum, l'Idv contesta le nomine degli scrutatori
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Il camper Referendum on the road Il coordinatore Fruzzetti parla di distribuzione tra i gruppi consiliari. E chiede spiegazioni ai sindaci
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MASSA. L'Italia dei Valori continua la sua mobilitazione per i referendum - giovedì ha fatto tappa in città il camper "referendum on the road" con flash mob e distribuzione di materiale informativo - e,intanto, solleva dubbi sui criteri di nomina degli scrutatori nella provincia. Proprio l'iniziativa del camper ha riscosso parecchio successo, con tante persone che si sono avvicinate per avere informazioni sull'appuntamento di metà giugno. Dice Galeano Fruzzetti, coordinatore provinciale dell'Italia dei valori: «Non si capisce, o meglio si intuisce quale sia stato il meccanismo di scelta degli scrutatori per i referendum del 12 e 13 giugno. Per quanto ci è dato di sapere, è avvenuta una vera e propria distribuzione tra i gruppi che fanno parte dei consigli comunali, di destra e di sinistra. Un fatto molto grave, tanto più se si pensa che le commissioni consiliari nominate non hanno interpellato, "sui criteri di nomina", neanche le forze che hanno raccolto le firme pro referendum, come l'Idv». Secondo Fruzzetti siamo di fronte «a una forma di scelta scorretta e clientelare, che non fa onore alle istituzioni». Per questi motivi l'Italia dei valori chiede ai sindaci spiegazioni in merito, «con particolari chiarimenti sulla metodologia di scelta degli scrutatori». Adesso la parola spetterà ai primi cittadini. Anche perché una risposta a chi ha proposto i quesiti referendari bisognerà pur darla.
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