Sicurezza
Marchini (Rc) a Costa: «Io sì che penso ai posti di lavoro»
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Larea del Lavello E sul porto turistico i finiani ribadiscono: meglio utilizzare una parte dello scalo commerciale
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MARINA DI CARRARA. Piero Marchini di Rifondazione replica punto per punto all'intervento di Giuseppe Costa di Caccia e ambiente su porto e porto turistico. «Nella riunione della commissione attività produttive in audizione con il presidente della Autorità portuale, proprio per favorire l'aumento e la salvaguardia dei posti di lavoro ho posto nella discussione alcune domande agli interlocutori: perché un'infrastruttura come il porto è cosi pesantemente sottoutilizzata? Perchè non si mette a disposizione una parte di banchina per la navi da crociera considerato che in porto ci sono 1500 metri di banchina e abbiamo una media di utilizzo di 600 metri giornalieri? E ancora perchè non si dà spazio ad altri traffici e ad una vera concorrenza; come mai l'organico dei lavoratori portuali si è drasticamente ridimensionato nel numero e salari?». Aggiunge Marchini: «Io capisco che a lei e a chi le ha suggerito l'articolo tutto questo non interessa minimamente perchè presi da un'interesse molto molto personale che è quello di sponsorizzare un progetto particolare di porto turistico in quella zona. Penso sia legittimo, ma allora non mi parli come una persona civilmente impegnata alla ricerca ed alla difesa dei posti di lavoro». Aggiunge il consigliere di Rc: «In merito al porto turistico, il mio intervento, come si evince dai verbali della seduta, è stato quello di denunciare che son passati troppi anni e il porto turistico al Lavello è ancora lontano. Io penso che finchè il ministro Matteoli o chi per lui non toglie il veto sull'impatto ambientale oltre il Carrione, non si farà nulla ed il porto rimarrà ancora per molto tempo al largo della costa, ipotetico ed aleatorio. Stando così le cose rivendicavo la logica delle nostre posizioni sul sito di ponente come sede del porto turistico: l'opera sarebbe stata presto fatta a minor costo, senza alcun impatto ambientale e strettamente legata al tessuto sociale ed al territorio evitando di fatto la fuga delle imprese della diportistica come invece sta avvenendo. Infine ti suggerisco di fare riscontri su ciò che ti fanno firmare perchè la giunta presieduta dalla Sig Fazzi Contigli non ha mai deliberato che l'area del Lavello fosse interessata da un porto turistico ma, come si evince dal piano strutturale di allora, tutta quella zona era definita come "piano d'area" cioè in attesa di destinazione. In quell'area oltretutto la giunta Fazzi ha dimostrato con il simposio che quella terrazza sul mare poteva e può esser messa al servizio della collettività in modi migliori». FLI: UTILIZZIAMO UNA PARTE DEL PORTO COMMERCIALE. E in un documento, Mauro Rivieri, coordinatore provinciale di Futuro e libertà, esprime la sua posizione riguardo alla realizzazione del porto turistico al Lavello. «Già come tutti sappiamo il porto commerciale di Marina di Carrara è stato deleterio per il turismo ed il suo indotto causando l'erosione dell'intero litorale apuano. Quindi riteniamo che prima di cementificare selvaggiamente altri luoghi per la costruzione del porto turistico sarebbe opportuno dedicare una parte dell'attuale porto commerciale, già esistente, a porto turistico. Un invito al sindaco di Massa Pucci e di Carrara Zubbani affinchè riflettano seriamente sugli eventuali effetti ambientali che la costruzione di un nuovo porto provocherebbe al nostro litorale per non parlare poi dello spreco di soldi pubblici che vengono sperperati ogni anno per il ripacimento delle spiagge. Inoltre sarebbe altrettanto cosa positiva se il potere dell'Autorità Portuale di Marina di Carrara fosse esteso e potenziato a tutta la Versilia, Viareggio compreso; tenendo conto che si tratta di una zona completamente turistica».
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