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False cremazioni, "Giravamo le salme con una pala"
"Frantumavamo le ossa per accelerare la cremazione": così ha confessato in tribunale Enzo Pucci, addetto al forno crematorio del cimitero di Mirteto, primo arrestato dai carabinieri nel 2007
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MASSA. «Nel forno crematorio di Mirteto eravamo costretti a girare le salme con una pala dall'esterno e a frantumare le ossa per accelerare la cremazione, che altrimenti non sarebbe mai avvenuta». E' la testimonianza resa al tribunale di Massa da Enzo Pucci, addetto al forno crematorio del cimitero di Mirteto, a Massa, durante l'udienza del processo sullo scandalo delle false cremazioni.
Enzo Pucci fu il primo arrestato dai carabinieri nel 2007, nel blitz nel forno crematorio. Pucci fu accusato di corruzione e patteggiò la pena a 4 anni e 10 mesi. Oggi è stato controinterrogato dai legali della difesa. In aula, durante la sua testimonianza, dal pubblico si sono alzate grida: «Trattavano i nostri cari come fossero in un girarrosto. Vergogna».
I carabinieri arrestarono 13 persone, alcune oggi uscite dal processo. Tra i rinviati a giudizio ci furono Renato Alibani, titolare della Euroservizi, che gestiva il forno crematorio di Mirteto; Renzo Fialdini, funzionario del Comune, responsabile dell'Ufficio cimiteri; il colonnello dei carabinieri in congedo Augusto Calzetta, che dovrà rispondere di favoreggiamento. Centinaia le famiglie che si sono costituite parte civile. Prossima udienza il 29 giugno.
Enzo Pucci fu il primo arrestato dai carabinieri nel 2007, nel blitz nel forno crematorio. Pucci fu accusato di corruzione e patteggiò la pena a 4 anni e 10 mesi. Oggi è stato controinterrogato dai legali della difesa. In aula, durante la sua testimonianza, dal pubblico si sono alzate grida: «Trattavano i nostri cari come fossero in un girarrosto. Vergogna».
I carabinieri arrestarono 13 persone, alcune oggi uscite dal processo. Tra i rinviati a giudizio ci furono Renato Alibani, titolare della Euroservizi, che gestiva il forno crematorio di Mirteto; Renzo Fialdini, funzionario del Comune, responsabile dell'Ufficio cimiteri; il colonnello dei carabinieri in congedo Augusto Calzetta, che dovrà rispondere di favoreggiamento. Centinaia le famiglie che si sono costituite parte civile. Prossima udienza il 29 giugno.
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