Sicurezza
Aneurisma, poi malore fatale prima del bisturi
Mobilitazione inutile per un'anziana della Garfagnana: è deceduta
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FIVIZZANO. Una grande mobilitazione per riuscire a salvare la vita a un'anziana della Garfagnana, ma purtroppo tutto è stato inutile: per due volte la signora Maria Cecchi, di 89 anni, è stata rianimata, ma le sue condizioni erano così gravi che non è stata possibile trasferirla a Carrara. Poi, il decesso. Una giornata davvero intensa e con un esito drammatico quella di lunedì, per l'ospedale di Fivizzano e in generale per il dipartimento urgenza dell'Asl 1 di Massa-Carrara. Una giornata davvero intensa e con un esito drammatico quella di lunedì, per l'ospedale di Fivizzano e in generale per il dipartimento urgenza dell'Asl 1 di Massa-Carrara. Tutto inizia nella tarda mattinata, quando scatta l'allarme per una anziana, che accusa dolori fortissimi addominali. Sono le 13,30 circa - come ricostruisce il dottor Roberto Vatteroni responsabile del servizio emergenza urgenza dell'Asl - quando la signora arriva dalla zona della Garfagnana con un'ambulanza al pronto soccorso di Fivizzano. Al suo arrivo, è già in stato di grave choc. Il primo a visitarla è il medico dottor Paolo Casini, che si avvale anche della consulenza anestesiologica: riescono a stabilizzare la paziente, a ripristinare - come si dice in gergo - i parametri vitali. A questo punto, ne dispongono una Tac "total body", per poter arrivare a una diagnosi il più possibile precisa. E la diagnosi già di per sè è infausta: emerge infatti la rottura di un aneurisma dall'aorta addominale. Vista l'età, una diagnosi che lascia poche speranze. Ma anche quelle poche speranze vengono perseguite: così, come prevede il protocollo in questi casi, viene contattato il centro di chirurgia vascolare dell'ospedale di Carrara, proprio perché l'unica chance che riesca a sopravvivere allo choc è che venga operata al più presto, in un centro di elevata efficienza di chirurgia vascolare come è Carrara. Viene così allertato l'elicottero Pegaso 3, che in pochi minuti arriva a Fivizzano con il personale pronto a caricare la signora e a predisporre il trasferimento nella città del marmo. Ma nel frattempo, la paziente ha un arresto cardiaco. Il personale medico riprende le manovre di rianimazione, le manovre riescono a salvarle sul momento la vita ma ormai la donna è in coma. In quelle condizioni fisiche - spiegano dalla Asl - non erano ipotizzabili un trasporto in elicottero e un'operazione. L'elicottero rientra alla base; anche il reparto di chirurgia vascolare di Carrara, già allertato, torna alla normale amministrazione. Nessun intervento chirurgico, e nel giro di poche ore purtroppo l'anziana donna cessa di vivere. M.B.
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