Il Tirreno

Amianto sui tetti Peep, i soldi non bastano

Luca Menconi
Un particolare di un tetto in amianto di una casa Peep
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Un particolare di un tetto in amianto di una casa Peep

Tensione in assemblea, al condominio escluso dalla bonifica rassicurazioni del sindaco

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 AVENZA. Confronto serrato, dai toni accesi, fra amministrazione, Erp (Ente case popolari), Sel e cittadinanza. L'occasione è stata fornita dall'"Assemblea informativa sul superamento dei tetti in cemento amianto", tenutasi lunedì al Circolo Endas di Avenza. Una discussione che presto si è allargata ad interessare le condizioni di vivibilità proprie dell'area di Avenza Ovest.  A rappresentare le istituzioni erano presenti il sindaco Angelo Zubbani, il presidente dell'Erp, Luca Panfietti, e il presidente di Circoscrizione, Maurizio Bertolini. In una sala molto affollata, sono stati specificati gli interventi di ristrutturazione previsti dal Piano di Manutenzione Straordinaria per la zona di Avenza. Come ha spiegato Panfietti, «Carrara dispone del terzo patrimonio immobiliare pubblico di tutta la Toscana, forte di 3.800 alloggi complessivi. Ad Avenza vi è una forte concentrazione di case popolari ed è per questo che, degli 8 milioni di euro stanziati dalla Regione e dal Lode, oltre 1 milione di euro verranno spesi su questo territorio». La priorità sarà il dimezzamento della copertura dei tetti in amianto nell'area per poi procedere, con il Piano di Manutenzione Straordinaria del 2012, alla loro completa rimozione. Per il momento saranno rifatte le facciate dei condomini 79 e 81 di Via Campo D'Appio e, ha spiegato Panfietti, «sulla base di un'analisi compiuta dall'Asl pisana, sarà assegnato per l'amianto priorità a Via Mulazzo». Ad esserne interessati saranno i condomini 1, 3, 5, 9 e i lavori inizieranno appena conclusi i bandi di gara l'8 settembre, cioè entro l'ottobre di quest'anno. Di fronte all'incomprensione dei presenti per l'esclusione del condominio 7, il presidente dell'Erp l'ha motivata con le limitate risorse a disposizione: «Per quanto la cifra stanziata risulti considerevole, infatti, è insufficiente a coprire i bisogni dell'area, tanto che solo per il 2012 è possibile prevedere un intervento in altre aree come Via Villafranca». A promettere una soluzione per il condominio n. 7 è stato il sindaco, il quale ha detto che «si prenderà l'impegno presso l'assemblea dei 17 sindaci provinciali - il Lode - di ottenere un anticipo sul Piano di Manutenzione Straordinaria del 2012 per il completamento degli interventi in Via Mulazzo». Per i residenti delle altre case popolari Zubbani ha comunque voluto esprimere «un messaggio di speranza, perchè non saranno lasciati a loro stessi, con le risorse per la casa del 2012 a loro prioritariamente destinate». Rassicurazioni dell'Erp e del sindaco che non hanno convinto appieno i partecipanti: lamentandosi delle "solite promesse" e di essere "stati abbandonati", hanno preso a denunciare con decisione carenze e mancanze delle case popolari.  Da chi ha le infiltrazioni d'acqua e la muffa in casa, a chi lamenta la pericolosità dei terrazzi ormai cadenti, senza dimenticare i problemi che affliggono Avenza Ovest nella sua generalità, come la mancanza di spazi verdi e le pessime condizioni dei marciapiedi.  Sul problema della manutenzione ordinaria delle case popolari, Panfietti ha dovuto ammettere le difficoltà di intervento, dovute, ancora una volta, alle scarse risorse disponibili. «Si parla di 6.000 interventi all'anno a Carrara, gestiti da un ufficio di appena 5 persone». «Comunque - ha specificato - l'Erp dispone di un ufficio di segnalazioni, sempre attivo, per questo genere di problematiche, al quale invito a rivolgersi». Cionondimeno, si è preoccupato sull'immediato, di prendere i nominativi delle persone che hanno denunciato le varie insufficienze. Altrettanto forte è stata la polemica sul blocco della vendita delle case ai residenti disponibili all'acquisto, fatta propria da Sel. Uno stop deciso a livello regionale il 27 maggio 2008, che dovrà aspettare prima di essere risolto il disbrigo delle 300 pratiche di vendita precedenti a quella data. Comunque, lo sblocco dovrebbe avvenire agli inizi del 2012, a detta di Panfietti. Tempi che non convincono Sel. Attraverso la loro esponente, Cinzia Viola, chiede all'amministrazione ed alla maggioranza tutta «di esercitare una pressione sui propri rappresentanti in Consiglio Regionale per inserire Carrara in area d'emergenza per il problema casa e sbloccare così le vendite». Il rischio sarebbe, altrimenti, ha continuato Viola, «di fare solo il primo blocco di case, per poi dimenticarsi del resto: così va spesso la politica».

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