Il Tirreno

Il presidente dell’associazione Minuto dice no al progetto della Provincia

28 aprile: «L'Alberghiero resti com'è»

Il presidente Giuliano Minuto
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Il presidente Giuliano Minuto

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 MASSA. L'Associazione 28 aprile dice no allo spezzatino dell'Alberghiero dopo che la Provincia ha reso pubblica l'ipotesi di lavoro per razionalizzare la presenza delle scuole superiori, causata dalla diminuzione degli alunni, dalla mancanza di risorse per fare gli interventi necessari. «Guarda caso si limita solo a parlare dei problemi dell'alberghiero proponendone il suo parziale e temporaneo dislocamento su Marina di Carrara, senza nessun disegno organico», scrive il presidente della 28 aprile Giuliano Minuto. E aggiunge: «Condividiamo l'esigenza di ottimizzare l'uso delle strutture scolastiche ma riteniamo che qualunque decisione deve tenere conto della funzionalità didattica e del tradizionale legame con il territorio cui sono collocate. Riteniamo inoltre che sarebbe opportuno che la ricerca della soluzione fosse il frutto del coinvolgimento della Provincia, del Comune, dell'istituzione scolastica e delle organizzazioni sindacali».  «Ecco perché lo "spacchettamento" dell'istituto Alberghiero tra edifici scolastici di Massa e Carrara - conclude - non ci convince sia per i contenuti che per il metodo. Questa proposta ci sembra rispondere più a criteri di efficientismo e risparmio economico (ammesso e non concesso che così sia nei fatti) senza prendere in considerazione i problemi didattici della scuola e neppure delle difficoltà che ne deriverebbero per gli spostamenti di alunni e docenti nel corso delle giornate e delle settimane. Ma soprattutto ci preoccupa l'assenza di un progetto complessivo di organizzazione di questo Istituto».

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