La manifestazione
Classe a rischio, allarme all'istituto Pacinotti
Sono meno dei 27 previsti dalla legge Gelmini gli iscritti a manutenzione e assistenza tecnica
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FIVIZZANO. C'è preoccupazione tra i genitori e gli insegnanti per l'annunciata soppressione della prima classe del nuovo indirizzo "manutenzione e assistenza tecnica" dell'istituto professionale "Pacinotti". Un insegnante infatti scrive: «È stato deciso che la mia scuola perderà la prima classe del nuovo indirizzo. La perde, perché allo stato attuale, non risultano i 27 pre-iscritti richiesti dalla nuova riforma Gelmini. Ma la sopravvivenza del futuro culturale dei giovani non si può fare solo con i numeri, specie in una zona montana e disagiata come questa. La nostra scuola raccoglie alunni da una vasta zona geografica, e rappresenta una scelta mirata e consapevole di costruire competenze professionali specifiche in risposta alla richiesta di sempre maggiore flessibilità da parte del mondo dell'imprenitoria. Rappresenta inoltre una concreta risposta di istruzione e formazione dei giovani che devono ottemperare alla necessità dell'obbligo formativo senza che ciò comporti scelte troppo drastiche e onerose per le famiglie e per gli alunni». Dunque l'insegnante espone i rischi: «Perdere anche quest'ultimo servizio scolastico porta con sé un aumento esponenziale della probabilità di allontanare i nostri giovani dall'istruzione, con drammatiche conseguenze di dispersione scolastica. La sopravvivenza civica e la vivibilità del nostro territorio dipende molto anche da questo». Infine la richiesta «chiediamo una chiara risposta politica, un'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni competenti. Pensiamo sia giunto il momento di definire la politica dell'istruzione in Lunigiana, che tenga conto dei bisogni culturali ed economici del territorio. Se alcune realtà, in Lunigiana, risultano più fiorenti, centrali e agibili, rispetto ad altre, se ne prenda atto e che l'offerta formativa sia ragionevolmente al servizio di tutti e che non serva a mantenere vecchi privilegi campanilistici contribuendo all'impoverimento di altre realtà». M.L.
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