Il Tirreno

«Benedetta, il tuo babbo ti aspetta»

Cinzia Carpita
Benedetta Bienaimè: foto fornita dal padre e dalla zia della bimba
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Benedetta Bienaimè: foto fornita dal padre e dalla zia della bimba

E' disperato: da oltre un mese non vede la bimba e la moglie partite da Carrara

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 CARRARA. «Benedetta, il tuo babbo ti aspetta a casa». Con gli occhi gonfi di lacrime e il cuore pieno di ansia Nicola Bienaimè lancia il suo messaggio di amore alla figlioletta Benedetta, di quattro anni e mezzo, per farle sapere quanto le manca.  Ma il suo appello per un ritorno, è per gli adulti che possono capirlo: è per la moglie Patience (di origine nigeriana) che il 15 aprile scorso è uscita di casa con la bimba, per andare a trovare amici e parenti, per la Pasqua (i familiari indicano le zone di La Spezia, Firenze, Livorno fra quelle in cui la donna potrebbe essere passata con la sua auto Yaris). Ma dopo il 30 aprile le telefonate si erano interrotte, e la famiglia Bienaimè, disperata, si era rivolta alla trasmissione "Chi l'ha visto?" il 4 maggio. Dopo angosciante attesa, venerdì scorso Clandia Bienaimé, cognana della donna, ha risposto a una telefonata: dall'altra parte del "filo" c'era la mamma della bimba. «Ha detto di trovarsi a Londra, che vuole tornare ma che teme che le vanga tolta la bimba. Ha chiesto come stiamo e le ho risposto che stiamo male. L'ho tranquillizzata in merito ai suoi timori, - spiega la Bienaimè - le ho garantito che nessuno vuole portarle via la figlia e che non c'è alcun procedimento in atto. Qualunque sia il motivo, che non conosciamo, per cui mia cognata si è allontanata, non c'è nulla che non possa essere risolto civilmente. Ho parlato con Benedetta, desidera rivedere il suo papà, noi familiari, i suoi amichetti dell'asilo».  E' una bimba di 4 anni e mezzo, che sta con la sua mamma, e questo rappresenta un legame fortissimo per cui l'una può bastare all'altra; ma dovunque si trovi ora, non è più nel contesto in cui è nata e cresciuta felicemente, dove andava all'asilo e a una scuola di danza.  «I suoi amichetti l'aspettano», dice il padre, «verso mia moglie non ho alcun rancore». Vorrebbe che tornasse a casa, per un chiarimento. Nicola Beinaimè lavora da 15 anni in un camping della zona, e ha un carattere paragonable al fico d'India: spinoso e dolce al tempo stesso. Un carrarino. Che non nasconde i suoi stati d'animo (bontà e spigolosità), e ora soprattutto la sua sofferenza. Come quella della sorella (architetto, molto conosciuta e stimata in città) che vive con grande dolore questa ferita familiare, e spera che la cognata si rifaccia viva.  La vicenda è diventata pubblica, uscendo dalle mura familiari, quando è stato lanciato l'appello tramite "Chi l'ha visto?", sul cui sito la piccola è fra i bambini scomparsi.

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