Sicurezza
LA LETTERA
Senza lavoro a 50 anni un incubo senza fine
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Il centro per l’impiego di Massa2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Negli ultimi mesi si è parlato spesso di disoccupazione giovanile e femminile. Ma la crisi ha messo in ginocchio anche molte persone sopra i 50 anni. E per loro la ricollocazione è sempre più difficile. «Ho lavorato per una piccola azienda di marmi per oltre 30 anni, poi all'improvviso mi sono ritrovato a casa. Per me adesso è difficile trovare qualcosa da fare, è una frustrazione continua». La storia raccontata da Piergiorgio Manfredi ricorda purtroppo situazioni sempre più frequenti anche in territorio apuano. «Mi hanno mandato a casa - spiega Manfredi - perché non riuscivano più a pagare gli stipendi. E finora non ho ancora ricevuto il mio Tfr e le paghe arretrate. Io ho dei figli al carico e da un giorno all'altro mi sono ritrovato con la vita rivoluzionata». Da quel momento per Piergiorgio è iniziata una via crucis di curriculum inviati e di dinieghi. «All'ufficio del lavoro - spiega un impiegato mi ha detto: non lo trovano i giovani il lavoro figurarsi voi». Piergiorgio dice di non sopportare più questa situazione. «Bisognerebbe creare - propone Manfredi esprimendo la sua rabbia con verve polemica - un modo per aiutare le persone come noi, visto che i sindacati sembrano non considerare chi lavorava in piccole aziende: eppure non ci hanno sempre insegnato che gli operai sono tutti uguali?». Giorgio alla fine lancia un toccante appello. «Noi vogliamo ancora lavorare - afferma l'operaio rimasto disoccupato - e non vivere degli aiuti dei familiari che magari sono anch'essi in difficoltà. Aiutate quelli come me».
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