Gioco
Carabinieri nei circoli Nel mirino le slot machine che truccano le giocate
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Raffica di controlli sulle slot machine in alto una pattuglia dei carabinieriLe macchinette segnalano all'erario un importo più basso di quello effettivo. In arrivo raffica di denunce
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MASSA. Slot machine nel mirino dell'Arma. L'interesse dei carabinieri non è sui giocatori, ma sui titolari dei locali che ospitano le macchinette e soprattutto su chi le distribuisce. Motivo? Non segnalano l'esatto importo delle giocate al ministero e quindi non pagano tutte le tasse. In provincia le segnalazioni di raggiri di questo tipo negli ultimi tempi si sono moltiplicate e così i militari hanno deciso di battere a tappeto bar, ristoranti e circoli. E i primi furbetti stanno saltando fuori. È proprio il prelievo erariale che viene ridotto in questo tipo di truffa. In pratica, grazie a un apposita modifica al software, la macchina segnala la giocata all'erario ma non l'esatto importo. Se in giocatore inserisce dieci euro, questa dice al computer centrale che sono stati soltanto due. E così otto sfuggono al fisco. Un giochetto però che ha insospettito i carabinieri. E nella provincia apuana è partito un controllo capillare nei locali dove è possibile giocare con queste macchinette. Ancora non sono stati fatti blitz nei locali, però. Ma le forze dell'ordine sono entrate nei circoli, nei pub e nei ristoranti in borghese. Si sono finti giocatori e hanno inserito determinate somme. Adesso stanno attendendo le risposte da Roma. E se ci sono delle diversità tra il giocato e la cifra dichiarata scatteranno sia i sequestri delle slot sia la denuncia dei titolari dei locali. Ma a rischiare più di tutti sono i distributori, visto che l'Arma si è mossa dopo aver fatto il giro di alcune fiere di settore e aver percepito che le macchinette vengono fornite già taroccate alla fonte per incrementare gli incassi sottraendo al fisco quanto dovrebbe incassare. C'è poi un altro filone d'indagine, ma è quello più immediato che al massimo porta delle sanzione e riguarda i premi che i titolari possono pagare (buoni consumo e non oltre certe cifre) e il rispetto delle norme sui giocatori. I minorenni non si possono avvicinare alle slot machine e invece in un circolo i carabinieri hanno trovato dei diciassettenni. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni, in attesa dei responsi da Roma sull'entità effettiva delle giocate effettuate. Responsi che non arriveranno prima di metà giugno.
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