Sicurezza
Le rappresentanze di Fiom e Uilm: pensionamenti sì, licenziamenti no
«Vogliamo un piano industriale che dia lavoro e occupazione a Nca»
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I Nuovi Cantieri Apuania 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Allarme della Fiom e della Uilm per il cantiere navale: «Nonostante il protocollo propedeutico all'accordo di programma firmato da governo e istituzioni locali, le Rsu di Fiom e Uilm, non intravedono un percorso che possa garantire un futuro stabile e la salvaguardia di posti di lavoro. La conferma ci è data dalle dichiarazioni dell'azienda, non ultime le parole apparse sulla stampa dell'amministratore delegato Mor che parla di esuberi». Le rappresentanze di Fiom e Uil, sostengono che «quando nei protocolli si sottoscrive ridimensionamento del personale questo significa che si mandano a casa le persone. Come delegati Fiom e Uilm lo abbiamo denunciato da subito, come da subito abbiamo denunciato che la firma di quel protocollo non avrebbe di per sé scongiurato la liquidazione». «Oggi l'unica certezza, oltre alla nave Rfi, ci pare sia quella di una sicura perdita di occupazione, utile secondo la proprietà a snellire e rendere appetibile Nca a un non meglio identificato soggetto privato, che insieme all'arrivo di nuovo lavoro, allontanerebbe il cantiere da una già manifestata e condivisa (da parte di qualcuno) messa in liquidazione». «Non condivideremo procedure di mobilità che non vadano esclusivamente nel senso di accompagnare i lavoratori più prossimi alla pensione e ci sembra insensato e prematuro parlare di esuberi senza avere sul tavolo un piano industriale che disegni in modo credibile il futuro di Nca. Non saremo complici di un progetto volto esclusivamente all'abbattimento dei costi, che in questo caso significa posti di lavoro, e al depotenziamento della struttura produttiva». Chiedono che «la politica che ha gestito tutto il percorso dell'accordo di programma si assuma fino in fondo le proprie responsabilità».
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