La manifestazione
Pontremoli. Il sindaco: entro martedì nomi e incarichi e il 30 maggio il primo consiglio
Nuova giunta, ore decisive
Fabrizio Palagi
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Lucia Baracchini durante la presentazione della lista Cara Puntremal Stasera summit di Cara Puntremal per l'assegnazione delle deleghe
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PONTREMOLI. Ore decisive per la formazione della nuova giunta comunale diretta da Lucia Baracchini: stasera, come annunciato dal nuovo sindaco, la lista Cara Puntremal, vincitrice delle elezioni amministrative, riunirà le forze per decidere l'assegnazione delle deleghe. Lucia Baracchini è stata esplicita: «Prenderemo le decisioni tutti assieme, rispettando anche l'indicazione fornita dal voto». Come dire, quindi, che potrebbero essere assegnate deleghe anche a esterni. Tutto da verificare, però, dato che gli equilibri di una coalizione vincente si mantengono soprattutto rispettando il numero delle preferenze. Si ravviva perciò l'interesse a chi sarà il futuro vice sindaco, oltrechè a chi prenderà in carico i vari assessorati, ricordando che, in base alle nuove disposizioni, i consiglieri sono passati da 16 a 12 e che gli assessori saranno 4 e non 6. Jacopo Ferri - L'anima della lista Cara Puntremal così commenta la «Sono molto onorato di fare parte della squadra che sostiene Lucia Baracchini. Lo sono per più motivi: perché ho sentito e sento il forte dovere e piacere di contribuire anch'io a raccogliere la testimonianza, l'impegno e l'esempio di mio padre che tantissimo ha dato per la nostra comunità; perché ho grande stima di Lucia e di coloro che l'affiancano in questa sfida; perché siamo un gruppo che è sintesi di esperienze che si ritrovano e di tanti volti che si affacciano alla possibilità di amministrare, avendo tutti la comune, fortissima, voglia di essere utili alla propria città; perché credo che ci sia necessità di dare nuovo e più deciso impulso allo sviluppo di Pontremoli dopo che negli ultimi anni hanno prevalso la litigiosità interna alle forze politiche che l'hanno amministrata ed il loro costante anteporre la propria appartenenza partitica ai reali interessi della comunità. Lo "scippo" del punto nascita è la ferita, ancora aperta, che fa ancora più male se si pensa a come è stata passivamente subita. Ad aggravarla è poi arrivata tutta una serie di tagli, sempre in materia sanitaria, ingiustificata e inaccettabile, anch'essa subita in silenzio, che è andata ad aggiungersi, alle tante scelte sbagliate operate dal centrosinistra in varie direzioni (scuole, servizi, pulizia, ecc.), a una inspiegabile sordità rispetto alle esigenze, anche piccole, dei cittadini e a una generale lentezza che ha frenato tutto e reso tutto difficile».
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