Sicurezza
L'ombrellone gratuito piace ai turisti ma fa anche discutere
Gabriele Dini
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MASSA. L'ombrellone gratis piace a turisti (e residenti). Anche se per qualcuno rischia di far passare in secondo piano il lavoro dei balneari e gli investimenti fatti nei bagni. E intanto, dietro all'atmosfera di festa che si respirava ieri in spiaggia grazie all'iniziativa Ombrelloni Aperti, si agita ancora l'incubo Bolkestein: e i sindacati dei balneari minacciano uno sciopero in piena stagione. Una categoria in fermento. Saranno i balneari l'avanguardia per il rilancio del turismo apuano? Ai posteri l'ardua sentenza. Ma certo - nonostante la minaccia aste e i pregiudizi contro la categoria - sembrano essere proprio i proprietari dei bagni la categoria più attiva nel cercare di dare la scossa a un settore stagnante. E non solo per l'iniziativa degli ombrelloni gratuiti con la conseguente pubblicità: basti pensare all'adozione delle aiuole, al wi-fi gratuito, alla pulizia delle spiagge fuori stagione. Il mare gratis Il primo giorno dell'iniziativa Ombrelloni aperti ha riscosso un discreto successo, anche se di folle in spiaggia in questo bel sabato di maggio non se ne sono viste. Il grande pubblico (non va infatti dimenticato che le scuole sono ancora aperte) è atteso per la giornata di oggi. Negli stabilimenti che hanno aderito all'iniziativa ieri circolava comunque un grande entusiasmo. La voglia di accogliere nuovi turisti, di far vedere il proprio stabilimento e di farne conoscere i servizi, è grande tra gli operatori. Già nella mattinata di ieri alcuni stabilmenti avevano accolto 4-5 gruppi, in maggioranza arrivati da fuori Massa, interessate ad usufruire dell'iniziativa. E i numeri (pioggia permettendo) sono sicuramente destinati a salire. «Siamo contenti per l'iniziativa - spiega Matteo Campatelli del bagno Oliviero muovendosi tra gli ombrelloni - molta gente è venuta da fuori Massa. E qualcuno anche dalla città». Campatelli mostra gli stabilmenti vicini. «Qualcuno ha preparato gli ombrelloni per l'occasione - spiega - e anche qualche associazione ha aderito. Offerte come questa servono a coinvolgere i turisti, ma anche i colleghi». Due giovani milanesi si godono il sole sdraiati su un lettino. Un po' a sorpresa si scopre che loro sono clienti abituali dello stabilimento. «Ma l'iniziativa degli ombrelloni - spiegano - ci sembra interessante. Ne siamo stati informati tramite Facebook». A usufruire dell'offerta è arrivata anche una giovane mamma massese con una bambina. «Ho ricevuto l'invito su Facebook - spiega la donna - e ho deciso di venire a provare questo stabilimento che non conoscevo. Normalmente io frequento la spiaggia libera. Mia figlia - aggiunge la signora indicando un cestino con le bambole della piccina - mi ha chiesto di tornare qui anche il prossimo anno». A pochi metri di distanza c'è il bagno Sara. Anche qui i "nuovi arrivati" vengono prevalentemente da fuori toscana. Un gruppo di milanesi, per esempio, si disintossica dai veleni post-elettorali. «L'iniziativa ci piace - spiegano - noi abbiamo una casa qui, ma ci sembra importante poter provare diversi stabilimenti». Nel bel giardino del bagno Tropicana la titolare illustra i benefici dell'offerta degli ombrelloni gratuiti. «Tanta gente - spiega - si è detta felicissima di poter provare lo stabilimento. Qualcuno tornerà domani, altri vogliono provare anche altri bagni». La ragazza propone di allargare l'iniziativa il prima possibile, coinvolgendo anche gli albergatori che potrebbero offrire una notte a chi resta qui per un week-end lungo. Sotto un ombrellone c'è una simpatica coppia di Montecatini. «Abbiamo una casa qui - dice la signora Giuseppina Volpi - e stamani abbiamo visto i cartelli che pubblicizzavano l'offerta. Così siamo venuti a provare questo bello stabilmento». Voci scettiche. Il bagno Souvenir ha aderito alla giornata degli ombrelloni gratuiti. Ma il titolare è perplesso sull'iniziativa. «Per ora sono poche le persone arrivate - spiega - ma non è questo il problema. Non è offrendo ombrelloni gratis che si cambia l'immagine negativa che ci è stata ingiustamente attribuita. Io ho investito molti soldi sul mio stabilmento ed applico prezzi trasparenti e non troppo alti: per gli stagionali qui l'ombrello viene a costare crca 10 euro al giorno. Andate a chiedere quanto costa invece un ombrellone a Forte». Il bagno vicino è il Veronica. Il titolare Massimo Poggi ha a cuore i problemi della categoria, ma non ha aderito alla promozione. «Per me è stata organizzata male - spiega - e fa passare un messaggio sbagliato. Il mio bagno è aperto ogni giorno a tutti quelli che vogliono venire a vederlo e a coloro che vogliono raggiungere la battigia. Ma la gente sa anche quanto noi balneari investiamo e quanto costa mantenere uno stabilimento. Nessuno vorrebbe venire al mare senza pagare».
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