La manifestazione
Bagnone, preoccupa l'arrivo di 13 profughi
Il gruppo di opposizione Futuro plaude all'accoglienza ma chiede sicurezza al sindaco
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BAGNONE. Il gruppo di opposizione "Futuro" esprime preoccupazione per l'arrivo di 13 dei 34 profughi dalla Libia giunti mercoledì scorso in Lunigiana e per due giorni ospitati ad Aulla e Podenzana. «Sono arrivati 13 profughi richiedenti asilo, rifugiati politici nigeriani - si legge nella nota di Futuro - dieci sono stati sistemati, fino al 31 maggio, nella Foresteria del Comune e 3 nella canonica di Orturano. La Foresteria, sebbene quella adottata sia una soluzione temporanea, è nata per ospitare artisti e speriamo che non diventi un centro di prima accoglienza, con tutto il rispetto per la situazione di crisi che stanno vivendo certe persone in certi Paesi. La scelta del Comune, che per ogni persona ospitata percepisce circa 48 euro al giorno, è stata quella dell'accoglienza. Ci auguriamo che si tratti di una scelta consapevole: la Foresteria deve essere liberata al più presto e adibitA alle sue originarie funzioni anche in vista dell'estate, le persone ospitate devono essere seguite in modo attento e scrupoloso, accogliere non significa solo dar da mangiare e dormire e l'ospitalità che è a loro dovuta non deve in nessun modo mettere a rischio la tranquillità della vita dei bagnonesi. Se queste persone saranno in grado, anche con l'aiuto della comunità, di integrarsi nel tessuto sociale Bagnone non avrà ripercussioni, ma se verranno lasciate a loro stesse il nostro territorio potrebbe subire anche pesanti conseguenze. Questa situazione permarrà per 30-60 giorni, poi la Regione dovrebbe trovare una soluzione diversa, ma spesso questo non accade e i 30-60 giorni potrebbero trasformarsi in 6 mesi-un anno, questo è il tempo delle procedure. I 13 nigeriani presenti nel Comune di Bagnone hanno l'obbligo di rientrare la sera in alloggio, pena la perdita di ogni diritto. Rivolgiamo un appello al sindaco perchè garantisca ai bagnonesi tranquillità e sicurezza e perchè, dopo aver fatto una scelta nel nome dell'accoglienza, sia in grado di gestire la situazione con estrema attenzione».
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