Il Tirreno

All'Opa niente Panariello Ma i bimbi dicono grazie e sorridono agli agenti

A destra il primario scende dall’elicottero in basso Scalzo
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A destra il primario scende dall’elicottero in basso Scalzo

Consegnato un assegno per acquistare un macchinario Al posto del comico si veste da clown il chirurgo Murzi

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 MASSA. Quando l'elicottero della polizia è atterrato dietro all'ospedale pediatrico, i bimbi hanno fatto una corsa per dare il benvenuto all'ospite più atteso. Quell'uomo vestito da clown - con parrucca viola, naso rosso, occhialoni bianchi e pantaloni gialli - però non era Giorgio Panariello, ma il primario di cardiochirurgia Bruno Murzi. Colui che insieme ai suoi collaboratori a questi piccoli pazienti salva la vita o gliela rende migliore. Nessuna delusione, così, nel volto dei piccoli. Anche perché l'attore montignosino verrà presto a trovarli.  Panariello era il pezzo forte del 159º compleanno della polizia, ma un impegno improvviso dell'attore ha rovinato la sorpresa che tutti aspettavano. È stata festa lo stesso, comunque, con la consegna dell'assegno che permetterà all'ospedale pediatrico di acquistare il cardiopat, un macchinario sofisticatissimo utilizzato nelle sale operatorie durante gli interventi di cardiochirurgia pediatria, per assicurare il riciclo del sangue ai neonati a cui non sempre è possibile fare delle trasfusioni.  L'apparecchiatura, del costo di quarantamila euro, era indispensabile. E per questo per una volta non c'è stato il buffet per chi aveva deciso di salire fin su all'Opa a dire grazie a uomini e donne con la divisa della polizia.  Il questore Girolamo Lanzellotto comunque ha ringraziato tutti i suoi collaboratori per un anno di lavoro che è stato davvero intenso. Con un'inchiesta su tutte (l'appaltopoli in carcere) ma anche con la frana di Mirteto e di Lavacchio: «In occasioni come questa - ha detto Lanzellotto - si cerca di trarre un bilancio di quanto si mè fatto e si pongono gli obiettivi per il futuro. Ma non voglio elencare numeri, dati o statistiche bensì voglio ringraziare chi ha collaborato con noi. Dalle associazioni di service al volontariato, dalle forze dell'ordine alla magistratura».  Ad applaudire le parole di Lanzellotto c'erano tutti, gli onorevoli Lucio Barani e Andrea Rigoni, i sindaci di Massa e Carrara, il procuratore capo Aldo Giubilaro e il sostituto Federico Manotti, il giudice Paolo Puzone e tutti i comandanti di carabinieri e guardia di finanza. A comandare il picchetto invece un giovane dirigente della questura, Simone Scalzo. Alla termine della cerimonia, al posto dei bicchieri di spumante e delle tartine c'erano i sorrisi dei bimbi. Di tutti i bimbi, anche quelli che facevano capolino dalle finestre della loro stanza d'ospedale.

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