Il Tirreno

PROFUGHI AD AULLA

Mugugni per l'arrivo nella casa di riposo

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 AULLA. Nonostante la situazione sia più che tranquilla, ieri non sono mancati i mugugni fra la gente per la presenza dei 34 giovani uomini provenienti dalla Libia, ma originari del Mali, Nigeria, Senegal e Isole Mauritius. In particolare, alcuni si lamentavano per la mancanza di informazione sull'arrivo dei migranti, altri si lasciavano andare a commenti dal sapore vagamente razzista, ma quello che più conta è che la stragrande maggioranza degli aullesi, fedeli alla tradizione di accoglienza che caratterizza la città, mostravano di accettare di buon grado la presenza degli inattesi ospiti.  Questi ultimi, tra l'altro, si sono fatti vedere in giro per la prima volta ieri mattina, ossia quando si sono radunati davanti al poliambulatorio di piazza della Vittoria per essere sottoposti a vaccinazioni e prelievi.  Tra loro c'è chi faceva l'operaio, chi lavorava nei campi in Libia: tutti hanno l'aria spaesata, parlano poco e sorridono ancora meno, attendendo di conoscere il rispettivo destino.  E proprio ieri hanno conosciuto le nuove e provvisorie destinazioni: 20 hanno raggiunto la casa di riposo Rsa Michelangelo alla Barcara di Aulla, altri 10 l'ostello comunale a Bagnone e quattro il centro trekking comunale a Fosdinovo. E qualche mugugno, pochi fortunatamente, c'è stato anche fra i familiari degli anziani ospiti della Rsa Michelangelo, dove i 20 migranti sono ospitati in un'ala separata dal resto della struttura e da dove possono uscire in qualsiasi momento della giornata. Però, devono rientrare obbligatoriamente a dormirvi la notte: in caso contrario perderanno il diritto a proseguire il percorso che conduce al permesso di soggiorno.

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