Gioco
Procura al lavoro. Il pubblico ministero Federico Manotti ha ripreso in mano tutti i fascicoli aperti negli scorsi anni
Stop al reato di clandestinità, 20 scarcerazioni
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CARCERE. La casa circondariale in via Pellegrini E sotto il pm Federico Manotti Dopo la bocciatura della Corte europea, gli immigrati condannati tornano in libertà
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MASSA. Hanno commesso reato di clandestinità, hanno affrontato il processo e - in molti casi - sono finiti in carcere. Ma quel reato per la Corte europea di giustizia non è ammissibile. Così 20 immigrati detenuti a Massa hanno già riacquistato la libertà. E altri la acquisteranno perché la Procura è al lavoro per individuare tutte le persone che stanno scontando la pena per clandestinità nella casa di reclusione cittadina. E alle prese con i fascicoli è il pubblico ministero Federico Manotti che ha il compito di dare esecutività alla sentenza della Corte europea, già accolta dalla prima sessione della Cassazione. La storia. Il reato di clandestinità, introdotto con il pacchetto sicurezza del 2009, prevedeva la reclusione per gli immigrati irregolari. In parole semplici, l'immigrato che non ottemperava all'ordine del Questore di lasciare il paese entro 5 giorni rischiava il processo e il carcere. Sono stati parecchi gli immigrati condannati alla reclusione, da 1 a 4 anni. La decisione dell'Europa. La Corte di Giustizia ha evidenziato un contrasto tra la norma italiana e la direttiva sui rimpatri, ha ritenuto che il reato di clandestinità possa «compromettere l'obbiettivo di instaurare una politica efficace di allontanamento e rimpatrio nel rispetto dei diritti fomndamentali». Norma bocciata, dunque. La decisione dell'Europa si applica anche retroattivamente. Ora alle Procure spetta riprendere in mano tutti i fascicoli aperti per il reato di clandestinità. Il pm al lavoro. A Massa è Federico Manotti che si sta occupando di individuare le persone finite in carcere dopo una sentenza che riconosceva il reato di clandestinità. Ha già chiesto al giudice - e ottenuto - la scarcerazione di 20 immigrati e sta verificando quanti siano attualmente quelli ancora detenuti in base alla norma introdotta dal pacchetto sicurezza. A breve, quindi, altre scarcerazioni. C.S.
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