Il Tirreno

Nuove destinazioni per i profughi dalla Libia

I profughi ospitati al Demy Hotel di Aulla
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I profughi ospitati al Demy Hotel di Aulla

Lasceranno gli alberghi di Aulla e Podenzana i 34 arrivati mercoledì

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 AULLA. Tutto tranquillo nei due alberghi, il Demy Hotel di Aulla e il Mirador di Podenzana, dove da mercoledì sera sono ospitati i 34 giovani uomini (fra loro anche due minori) provenienti dalla Libia in guerra. Lavoravano in Libia, ma sono originari del Mali, della Nigeria, del Senegal e delle isole Mauritius e ora si ritrovano a percorrere la penisola italiana in cerca di una sistemazione.  Ventuno di loro, i musulmani, si trovano al Demy Hotel, i restanti 13, i cattolici, sono alloggiati al Mirador e va subito detto che il primo impatto con la gente lunigianese è stato più che positivo. Infatti, sia al Demy Hotel che al Mirador i gestori hanno avuto parole di grande apprezzamento per il comportamento dei migranti, definiti come persone educate e rispettose. Scambiare due parole con loro, però, è stato per noi impossibile, visto che parlano tutti francese e ieri sono stati impegnati in accertamenti e visite mediche, quindi spesso non erano presenti in albergo. Tra l'altro, i musulmani ospitati al Demy Hotel, al loro arrivo in albergo mercoledì sera, si sono messi subito a pregare, sedendosi a tavola un po' in ritardo rispetto all'orario consueto.  E sul futuro dei 34 profughi ci sono stati ieri degli incontri istituzionali con Provincia e Regione a cui ha partecipato il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini.  «Nella giornata odierna - dice Simoncini - 20 profughi verranno dirottati nella Rsa Michelangelo di Aulla, mentre gli altri 14 sarano distribuiti in strutture simili del circondario, anche in altri Comuni. Comunque oggi verrà deciso tutto».  Secondo indiscrezioni, le nuove sedi per alcuni profughi potrebbero essere in strutture di Albiano Magra e Serricciolo.  Frattanto, dopo l'immediato intervento con polemica della capogruppo consiliare della Lega Nord, Roberta Semeria, sono Matteo Lupi e Matteo Ratti del gruppo consiliare di opposizione "Idee in Comune" a dire la loro, dichiarandosi «pronti a collaborare con le istituzioni e l'amministrazione comunale per favorire l'integrazione e l'accoglienza dei profughi nelperiodo che li vedrà presenti sul nostro territorio, condividendo il senso di responsabilità chiesto all'intera nazione dal governo centrale e accolto dalla Regione Toscana».  Lupi e Ratti, però, non si esimono dal «criticare le modalità riservate con le quali questa delicata operazione è stata gestita dal sindaco Roberto Simoncini, se è vero che, oltre ai cittadini e alle minoranze consiliari, neppure membri della giunta comunale erano a conoscenza degli accordi con gli enti superiori, dai quali attendiamo notizie dettagliate. Infatti, vogliamo conoscere - concludono - i termini dell'accordo raggiunto con la Provincia di Massa Carrara e con la Regione Toscana e i tempi precisi dell'ospitalità, perché anche la solidarietà va programmata per evitare facili strumentalizzazioni e attacchi ideologici da parte di soggetti politici non inclini alla cultura dell'accoglienza». G. U.

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