Il Tirreno

No alla mannaia sugli operai Nca

Marco Battistini della Fim
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Marco Battistini della Fim

I sindacati disposti a discutere sulla mobilità «solo se volontaria»

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CARRARA. «E' stato sottoscritto un accordo, ma il nostro obiettivo è quello di non mettere nessun lavoratore sulla strada. I 55 esuberi al cantiere navale, rappresentano numeri preoccupanti e domando: che politica intende fare l'aziend? Lunedì prossimo lo chiederò direttamente all'amministratore Mor». Parola del sindaco Zubbani. La possibilità di incentivi all'esodo era già stata messa nero su bianco nella lunga e tribolata trattativa col governo, che poi ha portato all'accordo finale per i Nuovi Cantieri Apuania. Accordo che ha creato scricchiolii nel fronte sindacale. Ma ora i sindacati sembrano ricompattarsi: no all'esodo forzato dei lavoratori. Il sindaco: voglio vederci chiaro. Zubbani intende discutere della questione dell'organico, con il Comune di Massa, con la Provincia e con la Regione. «Ho già contattato l'assessore Simoncini. Il numero di 55 esuberi è notevole rispetto alla forza lavoro complessiva. Si è detto in passato di uno sbilanciamento fra operai e impiegati, ma ora si tratta di capire quale sia la "ratio" aziendale. Come amministrazione comunale non abbiamo mai voluto la chiusuera del cantiere o la sua vendita a tutti i costi. Di certo, il cantiere deve continuare la sua mission storica: non abbiamo firmato protocolli per fermarci poi all'acquisizione di commesse. E di sicuro un nuovo confronto dovrà rimbalzare sui tavoli romani». Il sindaco vorrebbe chiarire la questione possibilmente prima di martedì prossimo, giorno in cui è previsto l'incontro nella sede di Assindustria dove i sindacati affronteranno il tema esuberi. Intanto sul braciere di Nca c'è anche la cassa integrazione straordinaria, "per evento imprevisto e imprevedibile": che sarebbe il calo di lavoro. Ci sarà una riduzione dell'attività lavorativa, a rotazione, fino a un massimo di 160 dipendenti (su 182) fra il 30 maggio prossimo e il 29 maggio 2012. E con lo stesso trattamento della attuale cassa integrazione.Nell'incontro avvenuto giorni fa presso l'assessorato provinciale alle politiche del lavoro, è stata però annunciata anche la procedura sugli esuberi. I sindacati alzano gli scudi. Ora i segretari provinciali di categoria, scalpitano. Alessio castelli, Fiom: «Aspettiamo il documento formale dell'azienda per la mobilità di 55 persone. Noi della Fiom non abbiamo firmato l'accordo su Nca, perciò siamo disposti a discutere su un "dimagrimento" soft del cantiere, solo attraverso qualche lavoratore vicino alla pensione, ma non firmo licenziamenti per nessuno. Non c'è neppure un piano industriale. Abbiamo invece sottoscritto la cassaintegrazione speciale perché finisce quella ordinaria». Marco Battistini, Fim: «Per quanto riguarda la procedura di mobilità che ci ha comunicato l'azienda, la nostra condizione è che siamo disonibili a discuterne e a seguirala purché si parli solo di adesioni volontarie. E queste dipendono anche all'incentivo all'esodo. In modo forzato, non esce nessuno dal cantiere. Peraltro, l'azienda è pubblica: dove esiste che si mandano fuori i lavoratori in modo forzato? La Fim è disponibile a seguire un percorso di mobilità purché volontaria. Se qualcuno pensa di mandare fuori in modo forzato un solo dipendente, se lo scordi». Giancarlo Leorin, Uilm: «Abbiamo firmato l'accordo su Nca per riordinare il cantiere, ma partire con la mobilità senza un piano indutriale mi sembra fuori luogo. 55 esuberi? Potremmo anche essera favorevoli alla mobilità, ma solo se su basi volontarie e incentivate».

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