Il budget del Tribunale? 4000 euro
Gabriele Dini
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I corridoi del tribunale di Massa Il presidente Failla: «Manca il personale e non ci sono soldi per la carta»
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MASSA. I fondi per far funzionare il tribunale di Massa-Carrara? Appena 4000 euro all'anno. E poi c'è la carenza cronica di magistrati e di personale amministrativo che rischia di paralizzare l'intero sistema giudiziario. «Viviamo in una situazione di emergenza pazzesca», fa sapere il presidente del tribunale Maria Cristina Failla. Alla Failla fa eco il presidente dell'Ordine degli avvocati Salvatore Gioè. «I tempi della giustizia rischiano di dilatarsi all'inverosimile: al Tribunale civile di Massa si stanno trattando cause risalenti al 2004. La Corte di appello di Genova e il ministero devono prendere provvedimenti al più presto, questa sembra una terra di nessuno». E il presidente dell'associazione magistrati di Massa-Carrara Paolo Puzone chiama in causa anche la politica. «Nessun amministratore o deputato locale - spiega - si sta impegnando per evitare la paralisi del sistema giudiziario apuano. Anche i sindacati ci ignorano». Gli appelli lanciati dai vertici del tribunale (e nei giorni scorsi anche dal procuratore generale Aldo Giubilaro) fanno capire che la situazione è veramente difficile. Non esistono soltanto carenze nel numero di magistrati: qui a Massa lavora 1 magistrato ogni 14 mila abitanti, contro gli 8750 di Genova. Tra l'altro, proprio in questi giorni è arrivata la notizia di una nuova nomina da parte del Csm, quella di Giampaolo Fabbrizzi, giudice in arrivo da Parma dove si è occupato anche del caso Parmalat. Per il resto arriverà l'aiuto di giudici applicati, cioè magistrati che collaboreranno con il tribunale di Massa per uno-due giorni alla settimana. Ma a preoccupare sono anche i numeri sul personale amministrativo. «Secondo il ministero l'organico del tribunale di Massa - spiega la dirigente dell'Ufficio personale Anna Molino - dovrebbe avere 42 unità. Ma attualmente 6 posti sono vacanti». Tra il 2008 e il 2010 13 unità del personale amministrativo sono andate in pensione e mai sostituite. «Da 20 anni - va avanti il presidente Failla - non si fa un concorso per il nuovo personale». Inoltre mancano anche gli ufficiali giudiziari. «Per me - spiega la responsabile dell'Unep dottoressa Basile - è impossibile mandare la gente in ferie. E nei prossimi mesi due persone andranno in pensione». L'ufficio è fondamentale per la notifica degli atti ai cittadini. Una macchina come quella del tribunale ha bisogno anche di carta, penne, schedari. E anche su questo punto la situazione è drammatica. Il budget annuale per questo tipo di spese per il 2010 è stato di 4100 euro (da dividere tra Massa, Carrara e Pontremoli). «L'ordine degli avvocati - fa notare la Failla - a volte ci ha dovuto regalare la carta. E'una situazione intollerabile, aggravata dalla burocrazia che rende tutto difficilissimo». Il timore è che tutti i tagli e le carenze di personale siano un preludio alla chiusura dei distretti o del Tribunale di Massa. «Tutti i cittadini e i politici - aggiunge Puzone - dovrebbero tenerne conto. Se ci chiudessero magari dovrebbero andare a Genova o a Pisa per le questioni giudiziarie».
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