Il Tirreno

«Caro presidente, le cave sono della città»

Una veduta delle cave
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Una veduta delle cave

Zubbani attacca: sulla popolazione solo le ricadute negative dell'escavazione

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 CARRARA. Una lettera aperta, con cui il sindaco Zubbani risponde al presidente di Assindustria, Alessandro Caro. Con un'affermazione forte: «L'attività estrattiva in questo momento non rende giustizia alla comunità». «Credo che la cosa più corretta per ogni attore che gioca un ruolo in questa partita sia quella di ricordarsi chi si rappresenta- scrive Zubbani - A lei è toccato il ruolo di rappresentare gli interessi di una parte in campo, quella degli industriali. A me, gli interessi dei cittadini, di tutti, andi quelli che fanno gli imprenditori e che io considero una risorsa».  «Sottolineo questo aspetto perché nel suo mescolare gli interessi degli operai, delle loro famiglie, degli artigiani e di tutti gli operatori a quello degli imprenditori, il solo che lei legittimamente rappresenti - continua - si confondono le carte in un equivoco inaccettabile, in quanto la questione nasce proprio da un conflitto di interessi, legittimo, ma gestito con eccessiva protervia. E la questione nasce proprio - sottolinea Zubbani - dalla fatica che l'Associazione che lei rappresenta fa nel comprendere le responsabilità sociali che da sempre a Carrara si accompagnano alle attività estrattive. Trovo semplicemente inaccettabile che sia proprio chi parla a nome della categoria che a queste vuole sottrarsi, ad appellarsi agli interessi di chi da questa scelta è penalizzato».  «Non credo sia tempo di lotte di classe, ma non credo neppure che si possano tollerare ambiguità e sotterfugi, è tempo di dire chiaro che al momento l'attività estrattiva, che non ha mai ridotto i propri volumi, non rende giustizia alla comunità, la quale, sia chiaro, è la sola proprietaria delle cave - dichiara Zubbani - Le ricchezze cui lei si riferisce, come un beneficio derivato dalle attività estrattive, non ricadono in modo adeguato sulla città, anzi il problema è semmai che da queste la città si sente penalizzata. A Carrara rimangono i problemi derivati, quelli sì, tutti, ma non resta né la giusta ricchezza né tantomeno l'occupazione attesa».  «Sulle cifre che lei continua pubblicamente a dichiarare circa l'offerta di Assindustria, le consiglierei un po' di prudenza in più, visti i risultati dell'accordo del 2008 sul quale può rileggersi, anche a distanza di tempo, le sue dichiarazioni a caldo - va avanti il sindaco - No caro presidente, non posso sottostare all'inganno di ricondurre gli interessi ad un unico indistinto calderone, se quelli che lei rappresenta sono importanti per i suoi associati, quelli che rappresenta il sindaco lo sono ancora di più, e dover tornare a ricordarglielo ancora ferisce, non me, ma l'orgoglio di tutta la città, di cui anche gli industriali fanno parte».  «Questa Amministrazione non è mai venuta meno al rispetto della categoria che lei rappresenta, ha chiesto attenzioni ed invitato alla riflessione, si è resa disponibile e solo adesso si vede costretta, in risposta a tanta protervia, a scendere su un terreno che ha sempre aborrito, quello della contrapposizione a muso duro - conclude Zubbani - Sappiamo che la sfida è la stessa per tutti e che la sola prospettiva sta nella capacità che avremo di condividerla fino all'ultimo sforzo. È con grande rammarico che ho preso atto del ritrarsi dell'associazione che lei rappresenta da questa responsabilità, la considero una sconfitta per tutti, anche mia. Tuttavia resto convinto che domani cominci un nuovo giorno, e so che non posso permettermi di sprecarlo, lo devo a questa città e ad un sentire comune che non è mai stato forte e chiaro come in questo momento e che, mi permetto di dire, dovrebbe essere ascoltato anche da lei e dalle imprese che rappresenta».

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