Asl, il buco cresce: altri 18 milioni nel bilancio 2010
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LOSPEDALE. La rampa daccesso allospedale cittadino 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Peggiorano ancora - se possibile - i conti dell'Asl. «La chiusura dei bilanci 2010 ha evidenziato un peggioramento del deficit della Asl 1 di Massa e Carrara di ulteriori 18 milioni di euro, rispetto alle stime previste a fine anno», ha riferito l'assessore regionale alla Salute Daniela Scaramuccia nella sua comunicazione davanti alla Commissione sanità del consiglio regionale. «Una voragine che si allarga», commenta l'opposizione con Stefano Mugnai (Pdl).«Il bilancio della sanità regionale - ha detto l'assessore Scaramuccia - ha cambiato radicalmente volto nell'ottobre 2010». E questo, a causa della situazione emersa nell'Asl di Massa Carrara. «Ma grazie a una serie di misure messe in atto - ha proseguito -, la Toscana ha superato positivamente il monitoraggio ministeriale. Ed è importante segnalare che, nello stesso periodo, l'assessorato ha potenziato i meccanismi di controllo dei risultati di gestione, attivando innovativi strumenti di monitoraggio, avviando un laboratorio regionale per la regìa dei controlli di gestione». Meno 33 milioni di euro il risultato di gestione della sanità toscana al 6 aprile 2011 (data della verifica ministeriale) a fronte di un'esposizione dell'Asl apuana per 55 milioni. Scaramuccia ha spiegato come la Regione si «ritrovi nei fatti con una riduzione delle risorse disponibili per il finanziamento delle aziende del Servizio sanitario regionale».Per questo ha sollecitato le Asl a fissare un margine di recupero sui costi del personale, a selezionare secondo il criterio di minor costo e pari efficacia farmaci e presidi, a ridurre del 5% le spese di funzionamento e dell'80% le spese legate a convegnistica e pubblicità. A sostegno dell'esercizio 2011, ha proseguito, «c'è un piano strategico non di mero contenimento dei costi, ma di rimodulazione dell'offerta sanitaria in funzione della qualità, appropriatezza e sicurezza delle cure, eliminazione dei duplicati organizzativi, potenziamento e integrazione. L'obiettivo finale è di garantire equità e parità di accesso agli utenti e di costituire sui territori centri di erogazione adeguati». Intanto, l'opposizione va all'attacco. Stefano Mugnai, consigliere regionale del Pdl e vicepresidente della commissione Sanità dice: «Dopo un inizio con 60 milioni di disavanzo dichiarato, attraverso step successivi, si è arrivati a definire 224 milioni di deficit per il 2009, più altri 52 milioni sul bilancio 2010. E proprio quando ci aspettavamo di avere in mano un dato ormai stabile - prosegue - l'assessore in commissione ci ha comunicato che sono letteralmente saltati fuori da questo inquietante cappello a cilindro altri 18 milioni di euro di fatture che gli uffici della giunta ci riferiscono essere finora rimaste nascoste nei cassetti». Soldi che vanno a incrementare, chiude Mugnani, «il pozzo senza fondo del disavanzo Asl. Abbiamo ormai perso il conto di tutte le volte in cui la giunta ha ritoccato al rialzo il pazzesco deficit della Asl massese. E in tutto questo, ancora non c'è nessuno che si assuma la responsabilità politica di quanto accaduto».
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