Italia
Trovate fatture false al Cermec
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MASSA. La guardia di finanza di Massa Carrara ha concluso l'indagine sul Cermec, la società che smalitsce i rifiuti urbani, scoprendo un' evasione fiscale per oltre 3,7 milioni di euro: tre persone sono state denunciate per reati tributari. Il consorzio Cermec è controllato dai comuni di Massa e di Carrara e dalla Provincia di Massa Carrara.
Nel febbraio scorso, le fiamme gialle, coordinate dalla procura di Massa avevano avviato un'attività ispettiva sul Cermec per verificare il rispetto degli adempimenti contabili e fiscali, per il periodo 2002-2011.
In particolare, sono finiti sotto la lente degli investigatori i rapporti intercorsi con un'azienda pisana, con la quale Cermec spa aveva siglato un contratto per il trasporto di rifiuti che, dopo un primo trattamento, erano destinati al definitivo smaltimento, in discariche ubicate fuori della provincia.
L'esame della contabilità del Cermec ha permesso di riscontrare la registrazione di numerose fatture emesse dalla società pisana, la Delca spa, per prestazioni mai effettuate nel periodo 2003-2008. Le false fatture hanno consentito al Cermec di beneficiare indebitamente di Iva a credito, abbattendo così il complessivo carico fiscale e realizzando un risparmio d'imposta.
Sarebbero un centinaio le fatture per operazioni inesistenti. Tre le persone che, secondo la guardia di finanza, hanno commesso reati di natura tributaria: i due rappresentanti legali pro tempore del Cermec negli anni 2003-2009 ed il rappresentante legale dell'azienda pisana.
L' inchiesta della Gdf sul Cermec non è l'unica che interessa l' azienda: il Cermec detiene il 51% (il 49% è nelle mani della Delca) della ErreErre, società che ha costruito l'impianto di brichettaggio nella zona industriale di Massa Carrara e che lo scorso 9 maggio è stato sequestrato dai carabinieri del Noe nell'ambito di un'inchiesta su un'ipotesi di truffa aggravata.
Secondo le accuse, i costi dell'impianto che deve ancora entrare in funzione e che dovrebbe produrre combustibile dai rifiuti, sarebbero stati gonfiati per ottenere maggiori finanziamenti dalla Regione Toscana e dalla Comunità Europea. La costruzione dell'impianto è iniziata nel 2008 con un finanziamento comunitario di 16 milioni di euro poi saliti ad opera compiuta a 23 milioni.
Nel febbraio scorso, le fiamme gialle, coordinate dalla procura di Massa avevano avviato un'attività ispettiva sul Cermec per verificare il rispetto degli adempimenti contabili e fiscali, per il periodo 2002-2011.
In particolare, sono finiti sotto la lente degli investigatori i rapporti intercorsi con un'azienda pisana, con la quale Cermec spa aveva siglato un contratto per il trasporto di rifiuti che, dopo un primo trattamento, erano destinati al definitivo smaltimento, in discariche ubicate fuori della provincia.
L'esame della contabilità del Cermec ha permesso di riscontrare la registrazione di numerose fatture emesse dalla società pisana, la Delca spa, per prestazioni mai effettuate nel periodo 2003-2008. Le false fatture hanno consentito al Cermec di beneficiare indebitamente di Iva a credito, abbattendo così il complessivo carico fiscale e realizzando un risparmio d'imposta.
Sarebbero un centinaio le fatture per operazioni inesistenti. Tre le persone che, secondo la guardia di finanza, hanno commesso reati di natura tributaria: i due rappresentanti legali pro tempore del Cermec negli anni 2003-2009 ed il rappresentante legale dell'azienda pisana.
L' inchiesta della Gdf sul Cermec non è l'unica che interessa l' azienda: il Cermec detiene il 51% (il 49% è nelle mani della Delca) della ErreErre, società che ha costruito l'impianto di brichettaggio nella zona industriale di Massa Carrara e che lo scorso 9 maggio è stato sequestrato dai carabinieri del Noe nell'ambito di un'inchiesta su un'ipotesi di truffa aggravata.
Secondo le accuse, i costi dell'impianto che deve ancora entrare in funzione e che dovrebbe produrre combustibile dai rifiuti, sarebbero stati gonfiati per ottenere maggiori finanziamenti dalla Regione Toscana e dalla Comunità Europea. La costruzione dell'impianto è iniziata nel 2008 con un finanziamento comunitario di 16 milioni di euro poi saliti ad opera compiuta a 23 milioni.
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