Il Tirreno

IL PADRE PIETRO

«Mio figlio è stato aggredito da quei due»

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 MASSA. «Mio figlio si trova all'ospedale e non sta bene. Io so che quello che mi ha raccontato è la verità e quindi gli credo. Vedremo cosa deciderà la giustizia, ma lui in questa storia è una vittima». A parlare è Pietro De Angeli, padre di Luca. «Ha male alla schiena - spiega - e da martedì sera si trova all'ospedale in osservazione perché hanno trovato tracce di sangue nelle urine e i medici vogliono essere sicuri che non ci siano lesioni interne. Spero non sia nulla di grave, ma è andata bene perché hanno tentato di investirlo con il furgone e l'hanno colpito alla schiena. Potevano anche ammazzarlo».  Pietro è sconsolato: «Ogni volta il mio Luca si trova coinvolto in storie assurde. Io lo difenderò sempre, ma è un impulsivo. L'altra sera è stato lui a chiamare le forze dell'ordine quando ha visto spuntare la pistola e non è vero che voleva portare via i soldi a Del Freo». Poi, preoccupato anche per la sua attività, chiede di non calcare la mano e di non giudicare Luca: «Il giudice e il pm hanno capito che questa storia è strana e che non colpa sua. Altrimenti forse sarebbe già in carcere. Invece è un uomo libero. Ed è innocente». Lo dice con la voce rotta dall'emozione, poi lascia la redazione e torna all'ospedale dal suo ragazzo.

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