Il Tirreno

Intanto nel Pdl scoppia la pace tra Quiriconi e Benedetti: «Eravamo arrabbiati per il ko elettorale e abbiamo esagerato»

Buffoni: «Il toto assessori è un gioco inutile»

L’abbraccio tra Stefano Benedetti e Franco Quiriconi
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L’abbraccio tra Stefano Benedetti e Franco Quiriconi

Il sindaco neoeletto se la ride: i nomi fatti finora sono frutto della fantasia di qualcuno

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 MONTIGNOSO. Narciso Buffoni sorride leggendo i giornali che ipotizzano i nomi che comporranno la sua giunta: «Fantasie. L'unica cosa vera è che mi prendo qualche giorno di pausa per riflettere. I veri nomi li conoscerete la prossima settimana». Ma inutile dire che a Montignoso impazza il toto assessori. E impazzerà fino a che non sarà ufficializzata la squadra.  Piuttosto tra i nominati c'è da registrare la presa di posizione di Teresa Pardini: «Io non ho assolutamente fatto la voce grossa per avere un posto in giunta - spiega -, è chiaro che la mia mancata elezione non mi ha fatto fare i salti di gioia. però non pretendo nulla, se mi sarà dato un incarico sarà per le mie capacità». Preso atto della dichiarazione restano validi nel toto assessori tutti quelli fatti finora.  A partire da Bruno Paolini, assessore alle Finanze di Buffoni dal 1997 al 2001. Uno degli assessorati toccherà ad Angela Bertocchi. È lei che ha lottato con Buffoni nella primarie. Ed è lei che sembra la più sicura di un posto. L'altra donna che può aspirare a un assessorato è Eleonora Petracci di Sinistra, ecologia e libertà, per lei è pronto anche il posto da vice sindaco. Restano da sistemare i due assessorati per gli uomini e qui entra in gioco Gianni Lorenzetti Poi c'è da sistemare anche Raffaello Gianfranceschi, Socialisti. Lui potrebbe essere il quinto assessore. Ma restano in ballo pure Massimo Poggi, buffoniano di ferro. E c'è pure Rifondazione.  Pace nel Pdl. Ieri mattina, dopo la lite al Castello per la mancata elezione nelle fila del Pdl di Carlo Azioni, Stefano Benedetti e Franco Quiriconi hanno fatto la pace. E si sono abbracciati. «Questione chiarita, abbiamo esagerato entrambi», hanno detto. Non è stata una pace imposta dall'alto ma i due azzurri hanno capito di aver esagerato e hanno deciso di chiudere una questione che poteva diventare pesante. È stata l'occasione anche per fare una riflessione elettorale del dopo urne: «Mi sembra giusto, sulla scia dei risultati elettorali della Toscana, escluso quello di Pontremoli avvenuto grazie al lavoro svolto da ferri Jacopo, che hanno visto in sofferenza il Pdl in tutti i comuni più importanti, lanciare questa proposta che ufficializzerò in sede locale - ha detto Benedetti -. Per questo chiedo le primarie nei comuni di Carrara e Massa. Solo così potremo superare il problema legato alla scelta sbagliata del candidato, sempre calato dall'alto. In questo senso dobbiamo prendere esempio dal centro sinistra che là dove ha vinto o dove si é affermato, é stato avvantaggiato proprio dallo strumento delle primarie».

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