Attenzione
In commissione. Il presidente dellAuthority: costretti a dire no agli investitori per mancanza di aree
«Al porto manca la libera concorrenza»
Luca Borghini
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Luigi Guccinelli Marchini (Rc) a Guccinelli: gli spazi non sono pochi, arrivano solo 3 navi al giorno
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CARRARA. Botta e risposta in commissione fra il presidente dell'Autorità portuale, Luigi Guccinelli, e il consigliere di Rifondazione Piero Marchini. Motivo del contendere la gestione degli spazi nel porto: «Sono pochi» dice Guccinelli. «Manca la libera concorrenza» replica Marchini. In questi mesi all'Autorità portuale sono arrivate proposte da più operatori sia per le crociere sia per il settore traghetti ma la risposta di Guccinelli - ha riferito - è stata sempre la stessa: «Ci potrebbe interessare ma non abbiamo spazi». Alla finestra ci sarebbero altri soggetti per sbarchi di crociere nei giorni feriali - lunedì e martedì- e per linee traghetti Ro-Ro e Ro-Pax (trasporti passeggeri). Un nome tra questi operatori è trapelato: si tratta del gruppo Grimaldi per un collegamento commerciale con la Sicilia. Se il porto vorrà adeguarsi a queste richieste la soluzione per l'Autorità portuale è vicina: e passa per il nuovo piano regolatore portuale. Su questo tema si è aperta una discussione con il consigliere di Rc Piero Marchini: «Con la media delle navi in porto, attorno alle 3 al giorno, sarebbe possibile dedicare una banchina alle crociere tutti i giorni così da potenziare il servizio. Mi sembra che il vero problema sia la mancanza di libera concorrenza nel porto con un unico soggetto ad operare». Accuse rigettate da Guccinelli che ha ricordato come l'autorità portuale ogni anno faccia una delibera per concedere una seconda autorizzazione per operare nel porto, salvo poi precisare:«un secondo operatore per avere interessi dovrebbe avere ulteriori spazi che però nel porto di oggi non ci sono». Stesso problema anche per le navi da crociera. Al momento l'unico operatore è Trumpy Tour che per la gestione tecnica degli approdi si affida ad una società apposita: la Carrara Crociere. La società è partecipata al 70% dalla Porto di Carrara spa e al 30% dalla stessa Trumphy. Gli investimenti. Guccinelli ha ricordato il piano di investimenti fatto partire in queste settimane per un totale di 25 milioni di euro così ripartiti: 7 milioni per l'adeguamento tecnico-funzionale (compreso il potenziamento del collegamento ferrovia-porto), 13 milioni per il piazzale città di Massa (appalto partito a metà aprile), 3 milioni per pannelli fotovoltaici e 2 milioni per le fognature.
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