Gioco
A Montignoso i finti appartamenti riaccolgono turisti
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Il residence Beatrice fu sottoposto a sequestro (foto darchivio) Nessun processo, ma gli acquirenti devono attenersi ad un regolamento del pubblico ministero
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MONTIGNOSO. Avrebbero dovuto essere lo strumento per il rilancio del territorio. Una soluzione a metà strada tra l'albergo e la seconda casa. I massese e i montignosini scoprono le rta (residenze turistico-alberghiere) nel 2006, quando scoppia lo scandalo. Il primo caso, nel mirino della Procura, è quello dell'Old river, in via Podenzana, a Marina di Massa. Parte un'indagine a tappeto sul territorio che punta gli occhi su tante vecchie pensioni diventate residenze turistiche. L'inchiesta si articola in due filoni. Perché le finte rta non sono solo un caso massese: presto la Guardia di Finanza e gli inquirenti puntano gli occhi anche su Montignoso. A seguire l'inchiesta in quel di Massa è il sostituto procuratore Leonardo Tamborini (subentrerà poi Alberto Dello Iacono), sul comune montignosino si focalizza, invece, l'attenzione del procuratore Federico Manotti. Molte strutture fanno i conti con i sigilli. Il primo ad essere sequestrato è proprio l'Old River (siamo nell'aprile del 2006), seguito dal Doria. Nell'agosto dello stesso anno scattano i sigilli anche per 4 ex alberghi (diventati rta) a Montignoso (Approdo, Beatrice, Pinete e Cascinale). La tesi degli inquirenti è sempre la stessa: strutture ricettive, che avrebbero dovuto ospitare turisti dietro prenotazione e pagamento, diventati miniappartamenti e come tali venduti. I due filoni di inchiesta prendono strade diverse. A Massa si arriva al processo, non solo per il Doria (nessuna condanna, ma assoluzioni e prescrizioni) anche per il Tropicana e l'Argentina. Nel Comune vicino le cose vanno diversamente. Rimane il sequestro formale - e non sostanziale - il che significa che le residenze - tutte su terreni a destinazione ricettiva - possono continuare a lavorare, aprendo le porte ai turisti. Il pubblico ministero Federico Manotti definisce un regolamento per la gestione in cui si chiariscono anche di diritti degli acquirenti: hanno l'appartamento nella loro disponibilità solo per alcune settimane l'anno. E il rispetto di quel regolamento - fino ad ora non risultano violazioni - permette di continuare l'esercizio dell'attività. Gli acquirenti diventano quindi soci di un bene a finalità turistiche. Il sindaco Narciso Buffoni, durante la campagna elettorale, ha parlato chiaro sulle sorti delle rta: o lavorano e danno linfa al turismo o Villa Schiff valuterà soluzioni alternative.
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