Il Tirreno

Un'altra nascita a Pontremoli

La neomamma algerina giunta all’Opa e Jacopo Ferri
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La neomamma algerina giunta all’Opa e Jacopo Ferri

E intanto smantellano la vasca per il parto in acqua

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 PONTREMOLI. Ha fatto appena in tempo a raggiungere il pronto soccorso del Sant'Antonio Abate che poco dopo ha dato alla luce un bel bambino. E' la quarta nel giro di un mese e mezzo, che nel dismesso punto nascite dell'ospedale pontremolese avviene un parto. I vagiti sono echeggiati ieri attorno alle 14 dalla "rispolverata" sala parto, dove era stata portata la ventiduenne Ahlem Halimi, originaria dell'Algeria ma da qualche tempo residente col marito Farouk ad Arpiola di Mulazzo: ha dato alla luce con parto spontaneo il piccolo Aimen. La giovane neomamma, attorno alle 13,15, si era presentata con il consorte al pronto soccorso accusando forti dolori. I medici del punto di emergenza-urgenza dopo aver valutato che la giovane donna aveva iniziato le fasi del travaglio, che in un primo istante non sembrava così imminente, hanno così richiesto l'intervento di un'ambulanza per fare accompagnare la gestante al punto nascite provinciale del Materno Infantile di Massa.  Ma mentre il personale sanitario stava provvedendo a sistemare la giovane algerina sulla barella per il trasporto in ambulanza, la donna ha perso le acque e quindi è stata trasportata d'urgenza nella sala parto attigua al pronto soccorso. Dove con l'ausilio della ginecologa Maria Paola Mori e di un'ostetrica è nato il piccolo Aimen con parto naturale e senza alcuna complicazione. Fatti rilassare mamma e neonato, attorno alle 16,30 entrambi con ambulanza sono stati poi trasferiti al Materno infantile per il ricovero post parto.  Ieri mattina, sempre all'interno dell'ex punto nascite dell'ospedale pontremolese si è consumato l'ennesimo atto che segna lo smantellamento inesorabile di quello che era uno dei servizi "fiore all'occhiello" della sanità lunigianese. E' stata smontata completamente quella che era la sala del parto in acqua con la sua imponente vasca. Tutto il materiale è stato riposto in un magazzino e nel locale liberato presto troverà posto il servizio di osservazione breve della ginecologia.  Lo smantellamento della "sala vasca" che ospitava anche un letto matrimoniale dove tanti neonati in passato sono potuti stare a contatto con mamma e papà, ha fatto infuriare quanti hanno sempre difeso il punto nascite: «Questo è avvenuto nonostante che il difensore civico avesse detto di aspettare il pronunciamento del Tar al quale il comitato Pro Ospedale si è rivolto presentando ricorso, contro la chiusura del punto nascite lunigianese». La battaglia contro lo smantellamento del punto nascite, alla luce dei risultati elettorali che hanno premiato strenui oppositori alla sua chiusura, sembra destinata a riacutizzarsi nel nome della sicurezza delle partorienti lunigianesi che, come accaduto nell'ultimo mese e mezzo, non hanno scelto ma hanno dovuto partorire in urgenza nella struttura pontremolese, essendo l'Opa troppo distante da raggiungere in casi di emergenza.  Jacopo Ferri, consigliere regionale e re delle preferenze ottenute per il consiglio comunale, alle elezioni di Pontremoli, commenta: «Questo ulteriore parto a Pontremoli dimostra che la decisione dell'Asl di chiudere il punto nascite è stata presa con troppa fretta, e ritengo sia sbagliata. L'Asl e la Regione devono intervenire al più presto per riaprire il punto nascite». R.L.

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