Il Tirreno

Quiriconi-Benedetti zuffa al ristorante «Il ko è colpa tua»

Quiriconi-Benedetti zuffa al ristorante «Il ko è colpa tua»

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MONTIGNOSO. È stata una lunga notte quella del dopo elezioni per il Pdl. Una notte dove si è sfiorata la zuffa tra due rappresentanti azzurri che si sono accusati reciprocamente di non essersi impegnati a fondo nella campagna elettorale di Montignoso. A discapito di un candidato che dopo tre legislature resta fuori dal consiglio comunale di villa Schiff: Carlo Azioni. Sono volate parole grosse, ma non solo. Ci sono state minacce e uno dei due si è ritrovato con la camicia strappata. Nella concitazione è caduta anche una bottiglia per terra. Tutto al Castello, il locale di Azioni. La cosa da premettere è che Azioni in tutta questa storia, che vede protagonisti il candidato sindaco del centrodestra Franco Quiriconi e il consigliere comunale di Massa del Pdl Stefano Benedetti, non c'entra nulla. Non si è neppure lamentato per la bocciatura ricevuta dagli elettori. Era semplicemente al lavoro come ogni sera nel suo ristorante.  Il primo a entrare nel locale era stato proprio Benedetti, con altri esponenti del Pdl. Si sono rammaricati con Azioni per l'insuccesso, lui ci ha riso sù e li ha fatti accomodare. A quel tavolo oltre che a mangiare si parla di politica e tra i commensali si consolida la convinzione che Quiriconi non abbia fatto nulla per aiutare Azioni. In quel mentre entra Quiriconi con la moglie, che aveva deciso di andare a trovare il compagno di mille battaglie per scusarsi del risultato. Appena lo ha visto Benedetti gli ha rinfacciato quanto avvenuto: «È colpa tua, so che hai preferito che i tuoi votassero dei candidati del Pd di Binaglia piuttosto che Carlo». Quiriconi, nervoso quanto Benedetti per quello che avevano detto le urne, ha risposto per le rime. Anzi, secondo qualche commensale ha minacciato il consigliere comunale: «Se non ritiri quello che hai detto ti faccio vedere io». Benedetti non solo non ha ritirato, ma ha rilanciato: «Sei stato tu a non afr eleggere Azioni e ora vieni a fare festa per la tua elezione. vergogna». A questo punto si è messo in mezzo Azioni per impedire che i due venissero alle mani, ma nel frattempo la gazzarra era già cominciata: un tavolo scosso da una spinta si è mosso ed è volata giù una bottiglia. Benedetti ha provato ad afferrare Quiriconi, ma è stato preso di forza e si è trovato con la camicia a brandelli. È stato trascinato fuori dal ristorante e sbattuto fuori da un paio di persone. Cadendo all'indietro ha sbattuto contro lo specchieto di un'auto parcheggiata. Nulla di grave, però insomma sono stati attimi davvero concitati.  I due protagonisti non hanno voluto commentare l'episodio. O meglio Benedetti ha staccato il cellulare mentre Quiriconi ha gettato acqua sul fuoco: «Eravamo amareggiati per la sconfitta elettorale. Non è successo nulla di grave, però. Ci siamo insultati e abbiamo esagerato anche perché eravamo in casa dell'amico Azioni».

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