Il dolore
Bisticcio Pd-Psi: «Sì, ma solo a Pontremoli»
Cinzia Carpita
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Seduti da sinistra Paolo Bissoli e Cesare Leri nel comitato elettorale Sotto: il segretario provinciale del Psi Angelo Zubbani Il segretario socialista Zubbani a Leri: sconfitta amara, ma non dite che la colpa è nostra
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PONTREMOLI. «La spaccatura del centrosinistra a Pontremoli ha origini locali. Non c'è rottura nella coalizione provinciale e regionale. Il Psi ha fatto di tutto per recuperare l'unità fino alla vigilia della presentazione delle liste». Angelo zubbani segretario dei socialisti apuani, risponde così a quello che invece secondo il segretario del Pd, Cesare Leri, sarebbe stato uno sgarbo dei socialisti «fuggiti per altri lidi»: cioè l'ingresso dell'ex assessore Rolando Scatena (Psi) nella lista del "ribelle" (e per questo espulso dal partito democratico) Enrico Petriccioli. Il rischio di ripercussioni politiche - fra Pd e socialisti - su Carrara che si avvia alle amministrative del 2012, secondo il sindaco della città del marmo Zubbani, non sarebbe neppure da prendere in considerazione, anzia taglia corto: «Di Carrara non parlo». Ma parla di Pontremoli: «Con un centrosinistra unito ci sarebbe stata la possibilità concreta di vittoria attorno al candidato Ribolla, perché non bisogna solo considerare i voti presi da ogni singolo candidato, ma ciò che l'unità avrebbe prodotto nell'elettorato». Come dire: oggi i numeri rivelano che le due liste facenti capo a Ribolla (del Pd) e a Petriccioli (ex Pd), neppure assieme vrebbero superato il centrodestra; ma Zubbani crede evidentemente anche nell'effetto psicologico. «L'elettore vuol partecipare a una vittoria, non a una sconfitta. Partire tutti assieme sarebbe stato meglio, mentre la spaccatura ha consegnato la vittoria a tavolino al centrodestra, e a Ferri. Questo è il mio rammarico». L'analisi di Zubbani rivela anche alcuni retroscena. «La spaccatura ha avuto un sapore tutto locale, con effetto di trascinamento verso una chiusura traumatica della legislatura Gussoni. Ribolla stava bene a tutti, come segnale di rinnovamento e di credibilità, ma per una serie di veti e controveti, non c'è stato l'accordo finale: il Pd aveva la questione Petriccioli, noi socialisti la questione Scatena». Pare che la vicenda dei due transfughi non sia legata solo a una critica nei confronti dell'amministrazione Gussoni, ma che nel calderone sia stato messo anche Paolo Bissoli: sul piatto della bilancia, per un'eventuale riappacificazione delle due sinistre, sarebbe stata messa da Petriccioli e da Scatena la condizione di eliminare dalla lista dei candidati consiglieri proprio Bissoli. Che pare fosse disposto a fare un passo indietro, in nome dell'unità, ma non sarebbero stati trovati accordi dentro al Pd. E Bissoli, confermato, nella lista "Amo Pontremoli" di Ribolla è quello che ha preso più preferenze: 278. Zubbani sostiene che il venerdì prima della presentazione delle liste, l'incontro che ha avuto con Leri, Petriccioli, Scatena e Ribolla, in un primo momento sembrava poter arrivare a un accordo, «poi li ho lasciati a discutere e la mattina dopo ho appreso della spaccatura. Non c'erano più i tempi né i margini per una ricucitura in extremis. Ora, il risultato di Pontremoli è amaro da digerire - dice il segretario del Psi - ma non va oltre i confini municipali di Pontremoli». Tuttavia il sindaco di Carrara, si leva anche qualche sassolino dalla scarpa: «I socialisti, dopo avere retto l'amministrazione Gussoni sono stati estromessi senza grande attenzione da parte di nessuno. Ora il Partito democratico non ci dica che abbiamo rovinato noi la vittoria a Pontremoli; il Pd non ha saputo recuperare Petriccioli. E alla fine i rancori sono esplosi e la legislatura è terminata in modo traumatico».
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