Il Tirreno

«Spero di restare cinque anni»

A destra il brindisi tra il segretario Sacchetti, il neo sindaco Buffoni e il primo cittadino uscente Binaglia
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A destra il brindisi tra il segretario Sacchetti, il neo sindaco Buffoni e il primo cittadino uscente Binaglia

Buffoni: un Pd forte e di esempio per la provincia, altrimenti...

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 MONTIGNOSO. La prima risposta di Narciso Buffoni, appena eletto sindaco di Montignoso con il 75,05% delle prefereze, spiazza i giornalisti. «Mi chiedete se porterò a termine la legislatura? Io vi dico che penso di sì, ma per completare il quinquennio devono avverarsi i nostri progetti politici piuttosto che quelli amministrativi». Ovvero? «Il centrosinistra montignosino deve essere forte e deve diventare un punto di riferimento per tutta la provincia. Se invece di questo noterò segnali di disgregazione come si è visto in questi ultimi tempi mi farò da parte».  L'avviso ai naviganti, ai Democratici, è forte e chiaro. Ma Buffoni usa il sorriso per far capire che lui ha tutta la buona volontà e non pensa assolutamente che qualcuno gli vorrà mettere il bastone tra le ruote. «L'obiettivo come ho detto in campagna elettorale è quello dell'autosufficenza energetica di uso domestico nel 2020. Non sarò io quindi a centrarlo perché penso proprio che mi farò da parte al termine del mio mandato, ma sarà il mio successore a ottenerlo». Il nuovo sindaco non lo nomina e smorza perfino il toto candidato che impazzerà intorno al 2016: «Figuratevi se ho già individuato il mio successore». Ma il sorriso è stampato sulle labbra e forse quel nome lo sa già.  Buffoni parla anche dell'opposizione e lo fa con una seria preoccupazione: «In un paese di diecimila abitanti vedere un'opposizione che arriva intorno al dieci percento è una vera tristezza. Ma mica per me o per loro, lo è per la democrazia. Qui una vera opposizione non l'abbiamo mai vista ed è un male. Comunque sono problemi loro e non nostri, certo con qualcuno che ci dice in maniera costruttiva dove pensano che stiamo sbagliando si lavorebbe meglio».  Ma il pensiero riservato al centrodestra e a chi ha contrastato - poco - la sua elezione è una breve parentesi. Buffoni stringe le mani a tutti. E parla al telefono. Non gli brillano gli occhi come la sera delle primarie e anche gli animi dei suoi sostenitori sono decisamente più tranquilli. Bella la scena che si consuma all'interno dell'ex cinema Rosi con l'arrivo dell'ormai ex sindaco Federico Binaglia. Bacio e abbraccio, un po' imbarazzato, ma il sentimento è sincero in entrambi.  Una vittoria talmente scontata quella del medico di tutti i montignosini che non viene neppure scalfita da chi porta a paragone il sucesso di Binaglia del 2006 (80,89%). Cinque anni fa le liste erano cinque. E la strada un po' più in discesa di quanto non fosse ieri.

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