Il Tirreno

Il candidato del centrodestra ammette la sconfitta: «Mi spiace per davvero»

«Nessuno può brindare»

Il candidato del centrodestra Franco Quiriconi ha ammesso la sconfitta e ha iniziato a stuzzicare il nuovo sindaco del centrosinistra
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Il candidato del centrodestra Franco Quiriconi ha ammesso la sconfitta e ha iniziato a stuzzicare il nuovo sindaco del centrosinistra

Quiriconi: il sindaco sotto scacco dei binagliani

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 MASSA. «Buffoni dovrà fare i conti con l'opposizione e i quattro consiglieri di area binagliana che sono stati eletti. Fossi in lui non brinderei troppo, bisogna vedere come si evolverà la situazione di volta in volta. Io sapevo di perdere, mi spiace per due amici che non sono entrati in consiglio (Carlo Azioni ed Ernesto Antoni) ma sono felice per i due giovanotti che ce l'hanno fatta (Andrea Cella e Andrea Aliboni)».  Il commento è di uno degli sconfitti delle elezioni di Montignoso. Franco Quiriconi, candidato sindaco del centrodestra, battute a parte non si nasconde, anche perché il 12,37% è davvero poca cosa (in 748 hanno segnato il suo nome): «Sapevo che sarebbe arrivata la sconfitta ma in cuor mio non pensavo proprio a una vittoria di Buffoni di queste proporzioni». Caustico l'azzurro sulla disamina di Buffoni sulla pochezza dell'opposizione («un male per la democrazia»): «Davvero il nuovo sindaco è amareggiato perché l'opposizione prende pochi voti? Vorrà dire che ce ne andremo via così avrà campo libero e potrà fare quello che vuole». Quiriconi comunque tanta voglia di scherzare non ce l'ha: «È vero che il centrosinistra ha fatto registrare il 75 percento e ha totalizzato 4.540 voti, ma non è detto che gli equilibri cambino e che succeda quello che adesso è francamente impensabile». Poi punzecchia Buffoni: «Voglio proprio vedeere da chi sarà composta la sua squadra, poi potremo dire quanta strada potrà fare il nuvo primo cittadino e la sua giunta. Giusto per mettere un po' di pepe dico che chi brinda ora non è detto che abbia capito come sono andate veramente le cose. I consiglieri binagliani sono quattro e quattro quelli buffoniani. C'è parità».  Brutta sconfitta anche per la lista Montignoso nel cuore e per il suo candidato Marco Coli. L'ingegnere della Fincantieri è entrato in consiglio comunale, ma nessun altro ce l'ha fatta. E la lista è stata battuta, nonostante una campagna elettorale in prima linea, anche dai grillini. Il 4,71% fa storcere più di un naso nel movimento, soprattutto chi nei giorni si era sbilanciato pronosticando un dieci percento: «Le avevo sentite anche io quelle previsioni - dice Coli -, ma mi sembrava un'esagerazione, frutto forse dell'entusiasmo di una nuova avventura politica che stava nascendo. Non posso dire che sia andata male, ma certo abbiamo raccolto poco soprattutto in certe sezioni dove eravamo convinti di fare qualcosa di più». A un certo punto del pomeriggio con i risultati della Renella che tardavano ad arrivare qualcuno aveva anche azzardato in un sorpasso sostanzioso di Montignoso nel cuore nei confronti del Movimento 5 stelle, ma poi il sorpasso non c'è stato e quindi è tornata un po' di amarezza: «In consiglio comunale ci sarò soltanto io - conclude Coli -, ma proverò a far sentire la nostra voce ugualmente. C'è tanto da lavorare e faremo la nostra parte».  Pochissimi voti per l'Unione di centro che sosteneva Loredana Silicani, ma in questo caso non si può parlare di sconfitta perché l'Udc ha voluto soltanto partecipare alla competizione montignosina e ha schierato una lista compogna per la maggior parte di non residenti. Come la stessa Silicani: «Volevamo partecipare - ha detto durante lo spoglio - e lo abbiamo fatto. Non ci eravamo fatti troppe illusioni. Devo dire che siamo contenti così».

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