Sicurezza
IL COMMENTO
Ma fra Buffoni e Ferri dov'è la nuova politica?
Corrado Benzio
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Speriamo di essere smentiti ma troviamo pochi argomenti di speranza da questo voto, seppur test di minima, nei Comuni di Montignoso e Pontremoli. A Montignoso il Pd vince ma con un cavallo di ritorno che di più non si può, quel Narciso Buffoni che ha fatto il sindaco di Montignoso 10 anni fa, quando lasciò a scadenza per Federico Binaglia. A Pontremoli torna al potere il Pdl, ovvero i ferriani. Dopo la vergogna del sindaco decaduto (Pdl 2007), dopo la dissolvenza della giunta Gussoni (Pd 2011) torniamo con una vittoria scontata (già nel 2007 la somma del centrodestra diviso dava mille voti in più del centrosinistra) ai santi vecchi in una città che non vede mai finire il proprio declino, di cui la chiusura del punto nascita non può che essere un episodio. Tornano al potere personaggi sicuramente navigati: saranno in grado di garantire una nuova politica? Poi è chiaro che ci sono differenze. Montignoso, attaccato come una cozza a Forte dei Marmi, è il comune più ricco della Provincia, quello dove le case costano di più e dove il ricco tursimo dei russi ha già fatto ampio capolino. Pontremoli è invece il comune della Provincia con più over 65. Insomma preoccupa più la cara Puntremal (come si chiama la lista dei ferriani) che Monte Ignoso. Motivi di speranza e di novità sono i voti presi da Petriccioli a Pontremoli e quelli dei Grillini a Montignoso, per la prima volta conquistatori di un consigliere in un comune della provincia. Un'analisi pessimista o qualunquista? Quel che è certo è che in una provincia alla prese con il buco dell'Asl, un caso rifiuti eclatante e che sabato e domenica prossimi - per attirare turisti - regala a tutti ombrellone e sdraio, Montignoso e Pontremoli confermano che la politica qui è ferma. Poi si potrebbe parlare di tante altre cose. Magari sapere come il Pd tratterà i socialisti che a Pontremoli sono andati col trasfuga Pwtriccioli. E magari, ancora, sapere se le agitazioni socialiste in Lunigiana (vogliono a tutti i costi un sindaco, forse ad Aulla) si rifletteranno sulla prossima giunta a scadenza, ovvero Carrara. Dove da tempo Rigoni & C. minacciano a giorni alterni le primarie di coalizione prima della primavera 2012. E sempre restando a Carrara, vedere se un Jacopo Ferri, rafforzato ulteriormente dal ritorno al potere a Pontremoli, imporrà la legge del Pdl ai centrodestrorsi miracolati con un posto da Zubbani.
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