Il Tirreno

Idv: «no» al nuovo megaporto

L’area del porto e Galeano Fruzzetti
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L’area del porto e Galeano Fruzzetti

Fruzzetti: i progetti sono ben diversi dal porticciolo per la nautica

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 MARINA DI CARRARA. «Promettono porticcioli e costruiscono megaporti». Sul progetto del porto turistico l'Idv torna alla carica, con una nota del suo coordinatore provinciale, Galeano Fruzzetti.  «Ognuno dice la sua a proposito del nuovo porto di Marina - scrive Fruzzetti - dal ministro Matteoli alla Camera di Commercio, fino a numerosi consiglieri regionali, che "ricordano" al presidente Rossi che i consensi del territorio apuano sono venuti anche grazie al progetto del nuovo porto. Nessuno però spiega che il progetto di un porticciolo turistico è stata piegato all'interesse di realizzare un nuovo megaporto, con il grave rischio di snaturare e compromettere il litorale apuano». «Noi dell'Italia dei Valori, alla luce delle polemiche scoppiate negli ultimi giorni - prosegue - non possiamo che prendere atto di tanta volontà nel perseguire una strada che sicuramente cambierà, e per sempre, il litorale apuano. E lo cambierà in peggio: verranno meno attività turistiche che oggi tirano le (poche) statistiche positive del territorio apuano, il carico di nuove seconde case (colonie) impoverirà l'offerta turistica, il fenomeno erosivo peggiorerà l'equilibrio idrogeologico di tutto il litorale».  «Le nostre amministrazioni locali hanno scelto non un porticciolo turistico, ma un secondo porto capace di accogliere non soltanto la nautica da diporto, ma anche la nautica industriale - prosegue - Pur arrivare senza scossoni a questo obbiettivo, le persone (politici, amministratori, studiosi) che in qualche modo cercano di far riflettere, opporsi, o quantomeno arrivare attraverso la partecipazione a una soluzione condivisa, vengono derisi e tacciati di non fare gli interessi della comunità. Noi di Italia dei Valori respingiamo questa logica esclusiva e ci opporremo in modo civile e democratico». «Ci si ricorda spesso, infatti, che anche noi dell'Idv abbiamo firmato un programma che prevedeva il porticciolo turistico. Questo è vero e non lo dimentichiamo, ma una cosa è un "porticciolo turistico" per un certo tipo di nautica, che ben s'inserisce nell'ambiente (e anzi per certi versi lo arricchisce), rispettoso, quindi, dell'esistente - conclude Fruzzetti - ben diversi sono, invece, i progetti che abbiamo visto, veri e propri porti di dimensioni spropositate per le esigenze del nostro territorio. Dunque, ci vogliono vendere un secondo porto che, unito al primo, darà vita a quella portualità così cara ai nostri sindaci e ai suoi sostenitori, che altro non sarà che l'inizio della fine per una delle poche risorse della comunità apuana: il litorale».

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