Il Tirreno

Il centrosinistra stravince ancora (ma scende di 5 punti). Male il centrodestra, deludono le liste civiche

Buffoni sindaco per la terza volta

Claudio Figaia
Buffoni sindaco per la terza volta

Exploit dei Grillini, che vanno oltre il 5% e debuttano in consiglio comunale

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 MONTIGNOSO. Nessun bookmaker avrebbe accettato scommesse sulle elezioni montignosine. Infatti, Narciso Buffoni ha vinto a mani basse la corsa a sindaco: 4.450 voti, ossia il 75,05% dei consensi. Una percentuale più bassa di 5 punti percentuali rispetto all'exploit del suo predecessore Federico Binaglia, che sfiorò l'81% (80,89%), ma comunque altissima.  La spaccatura nel Pd e nella coalizione di centrosinistra sulla politica urbanistica che ha segnato gli ultimi mesi dell'amministrazione uscente non ha inciso sull'orientamento dell'elettorato di Montignoso.  I consensi per il candidato sindaco del centrosinistra, sostenuto dai Democratici, da Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione, Italia dei Valori e Partito socialista, sono stati massicci e senza segnali di disaffezione.  L'opposizione, divisa incapace di esprimere un candidato forte, perlomeno in grado di "fare male" e di costringere la maggioranza uscente a una vera battaglia elettorale, resta, anche stavolta, ai margini.  Il centrodestra - Pdl, Lega Nord e Destra - si ferma al 12,37%: una sconfitta annunciata ma più dura del previsto. Per Franco Quiriconi la fine del sogno - se mai lo aveva coltivato - di guidare la cittadina. La lista civica Montignoso nel Cuore di Marco Coli sia attesta al 4,71%, ben al di sotto delle previsioni, almeno quelle dei suoi sostenitori, che vagheggiavano di arrivare in doppia cifra.  Male anche l'Unione di centro, 2,41% di consensi, che paga anche lo scarso radicamento nel territorio municipale (la candidata sindaco Loredana Silicani ma anche diversi candidati consiglieri sono di Massa e non di Montignoso).  Non si può certo parlare di sconfitta, invece, per il Movimento 5 Stelle, che raccoglie il 5,46% dei voti e porta per la prima volta in un consiglio comunale della nostra provincia, un suo rappresentante. I consensi ai Grillini di Montignoso provengono, probabilmente - non a caso la percentuale è quasi esattamente pari alla flessione della coalizione vincente -, dalla voglia di "nuovo" nell'elettorato di centrosinistra.  Si apre così la terza era Buffoni. Il "dottore" torna alla guida del Comune dopo la doppia esperienza dal 1993 al 2001. Conosciutissimo, stimato, considerato da molti «un buon sindaco», non ha avuto problemi a ri-affermarsi in città, a dispetto delle critiche che lo indicavano come "il vecchio della politica".  Buffoni come Pucci, dunque: come il sindaco di Massa - anche se in un quadro politico molto diverso - il neo-primo cittadino di Montignoso vince la sfida per il terzo mandato, dopo una parentesi determinata, in primis, dalla legge elettorale che non consente più di due mandati consecutivi.  Cinquantanove anni, medico di famiglia, due figli, Narciso Buffoni è, si può dire, un professionista della politica che mai, però, ha vissuto di politica. Dopo le prime due esperienze di sindaco, Buffoni è stato, a partire dal 2003, assessore all'ambiente della Provincia nella prima giunta di Osvaldo Angeli, ruolo ricoperto fino al 2007, quando si è dimesso per assumere l'incarico di segretario provinciale dei Democratici di Sinistra.  Nel 2008 lo strappo con i Ds, nel frattempo diventati Pd: l'appoggio esplicito alla lista 28 aprile di Roberto Pucci e - soprattutto - la creazione di una lista tutta sua, «arancione, alle elezioni per il rinnovo della Provincia contro la rielezione di Osvaldo Angeli. Un'avventura presto conclusa: sconfitto da Angeli, Buffoni torna, con qualche polemica - siamo nel febbraio del 2009 - nelle fila dei Democratici.  Nel gennaio 2011 scende di nuovo in campo e alle primarie di coalizione batte nettamente Angela Bertocchi, candidato della corrente del Pd che faceva riferimento a Federico Binaglia, sindaco uscente, e Piero Sacchetti, segretario comunale dei Democratici. Una vittoria che gli apre le porte al successo di ieri.

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