Sicurezza
Il turismo? A Marina è sotto costo
Arrivano pullman da Germania, Olanda e Slovenia, ma a 16 euro il giorno
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MASSA. Erano tanti i pullman targati Germania che arrivavano a Marina, monumento di un turismo che andava alla grande e rappresentava il primo ammortizzatore sociale in tempo di crisi. Beh, adesso i pullman ritornano. Ma se fino ai primi anni' 90 erano il segnale di un settore con il segno più, ora sono il preoccupante indicatore di un turismo "in svendita", incapace di proporsi con competitività sul mercato nazionale e internazionale. Perchè i gruppi che scelgono il nostro litorale lo fanno con un unico criterio: l'economicità. Parola di Claudio Lotto, presidente degli albergatori per Confcommercio. Prezzi non bassi, ma bassissimi. I tour operator - sono loro nel mirino - riescono a strappare tariffe stracciate. Gli adulti (spesso pensionati con la "fortuna" del reddito fisso e garantito) si godono una vacanza sul litorale apuano spendendo 22-25 euro al giorno. Per un servizio di mezza pensione. I ragazzi di soldi in tasca ne hanno meno, quando i protagonisti delle gite sono loro, o l'albergatore riduce ulteriormente i prezzi o non se ne fa nulla: «Si arriva a 16 euro il giorno - garantisce Claudio Lotto, senza nascondersi dietro un dito - colazione e cena comprese». Poi il presidente degli albergatori fa una riflessione più accurata: «È una questione di filiera - esemplifica mutuando un termine legato alla produzione agricola - i grandi tour operator e le agenzie la fanno da padrone e dettano le condizioni, loro ci guadagnano, noi (i titolari di hotel ndr) siamo l'ultimo anello». Perché gli albergatori non si tirano indietro? Perché molti - garantisce Lotto - non hanno alternativa. Le strutture più piccole (la maggior parte a dire il vero) e a conduzione familiare i gruppi non li vogliono: puntano su famiglie e coppie. Ma chi ha tante camere e dipendenti non può tirarsi indietro: «Spesso non ci guadagnano nulla - precisa Lotto - ma almeno evitano le perdite e riscono a pagare il personale». Poi il presidente aggiunge un dettaglio rilevante: «Non solo i gruppi pagano pochissimo, ma la cifra è rimasta la stessa negli ultimi 4-5 anni». Arrivano - quasi mai in alta stagione - dalla Germania (meno di qualche anno fa), dall'Olanda e dalla Slovenia. Sono pochi gli italiani, forse troppo selettivi. Ma i turisti, che approdano in terra apuana in gruppo e a bordo dei fatidici pullman, qualche vantaggio lo portano: garantiscono lavoro nei perodi di bassa stagione, rimangono sul nostro litorale più di due giorni (gli italiani ormai hanno optato per il mordi e fuggi) e soprattutto, a gita organizzata, non battono ritirata, neanche quando il cielo minaccia pioggia. Perché nell'era del turismo nel weekend le previsioni le fanno da padrone. E anche ieri pochi sono arrivati in quel di Marina. La ricetta per il rilancio? Lotto avanza una proposta:«Puntiamo all'unione, sia tra categorie impegnate nel turismo, sia a livello territoriale». Insomma, Rivera apuo-versiliese. Nel segno dell'integrazione e del rilancio.
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