Il Tirreno

«Proteste: va lavata via Guelfa troppa polvere»

Sopralluogo dei tecnici sulle macerie dopo il crollo
◗
Sopralluogo dei tecnici sulle macerie dopo il crollo

2 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. La macchina organizzativa ha funzionato. Strade chiuse, area "rossa" deserta attorno alle case di Caina, un cordone di vigili urbani, carabinieri, polizia e vigili del fuoco.  Ma a fine operazione, anche proteste da parte di abitanti: «Qua in via Guelfa la strada è piena di polvere - ha detto una signora - Nella strade per Torano sono andati a pulire, qua no. Lo stiamo facendo da soli davanti alle nostre case. La polvere che è entrata negli appartamenti ovviamente la leviamo noi, ma quella sulla strada?».  Si è appreso che su chiamata del Comune l'Amia ieri pomeriggio ha inviato nella zona un'autobotte, ma in via Guelfa che è una strada stretta che si dirama dalla Carriona, la pulizia è risultata problematica per le difficoltà di manovra dei mezzi meccanici. Comunque il presidente Spediacci si è attivato per fare il possibile. Stamani presto sarà sul posto una spazzatrice.  C'è stato anche qualche momento di brivido, racconta Norberto Riccardi, «quando, poco prima del via alle cariche, alcuni abitanti si sono avvicinati alla zona. Li abbiamo allontantati».  Sul luogo, dopo l'esplosione, si sono soffermati a lungo a controllare le macerie e ad effettuare la bonifica di eventuali candelotti inesplosi, i tecnici e Norberto Riccardi che per l'Erp è stato assieme a loro seguendo ogni fase. Il titolare della Siag, Danilo Coppe, era soddisfatto: «I sismografi sistemati nella casa più vicina ai palazzi Erp, hanno registrato vibrazioni di 1,5 millimetri al secondo, contro i 30 sopportabili per legge. Abbiamo raggiunto l'obiettivo di non produrre eccessive vibrazioni, e non ci sono stati materiali schizzati via per l'esplosione. Resta il dispiacere per il disagio di sabato scorso, ma il nostro scopo ere quello di essere professionali al massimo». E, con i detonatori del tipo richiesto, tutto si è svolto in sicurezza.  «C'è stata la massima collabrazione da parte dell'Erp - dice Coppe. Ringrazio la Protezione civile, i vigili del fuoco, i vigili urbani, polizia e carabinieri. L'operazione di chirurgia esplosiva è stata di media difficoltà (faccio questo lavoro dagli anni Ottanta). Noi abbiamo impegnato 18 addetti al caricamento. Abbiamo utilizzato 45 chili di esplosivo, 700 detonatori e 100 metri di miccia». C.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web