Sicurezza
ZUBBANI E PANFIETTI
Contenzioso dietro l'angolo
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CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani si complimenta con l'Erp, fa gli elogi ai tecnici e alla professionalità della ditta che ha curato l'esplosione. «Venerdì scorso abbiamo dato l'ok contestuale per la demolizione e per la ricostruzione che avverrà in due anni. Un pezzo di storia della città se n'è andato, ma ora comincia un'altra storia, più moderna e tecnologica». Si riferisce al fatto che verranno realizzate nuove case popolari che sfrutteranno le energie pulite. Ma il Comune sta anche predisponendo gli atti per contestare quanto accaduto sabato scorso: il sindaco aveva annunciato che sarebbero stati chiesti i danni all'Erp. Il presidente dell'ente, Panfietti, intanto si concentra sul futuro: «Abbiamo deliberato un piano di verifica dello stato di tutti gli 800 condomini che abbiamo nel territorio provinciale» e non esclude, se occorrerà abbattere altri palazzi, di ripetere l'operazione con l'esplosivo. «Ora iniziano subito i lavori per portare via le macerie, faremo la gara per la case nuove, verso ottobre comincerà la ricostruzione, che durerà 24 mesi». Alle 10 di ieri mattina, la parte di popolazione che doveva evacuare dalla zona rossa dello scoppio, era già uscita diligentemente dalle case. La "prova generale" dello scorso sabato, seppure caratterizzata dal flop dell'operazione-demolizione, è perlomeno servita agli abitanti. Che di prima mattina ieri hanno lasciato le abitazioni: chi è andato da parenti o amici, altri al centro raccolta allestito nella scuola elementare "Marconi". Anche questa volta un centinaio di pasti pronti. Nella sede della protezione civile lo staff di coordinamento, costantemente in contatto radio con le squadre di volontari dislocate nei vari punti del centro storico, e con i vigili urbani che hanno provveduto a chiudere le strade attorno all'area di sicurezza. Le squadre di volontari, erano nella zona dalle 8,30 suddivise fra Vezzala, Ponte di ferro, via Guelfa, via Carriona. Sono andate a bussare di porta in porta, per invitare gli ultimi abitanti rimasti, ad allontanarsi dalle case, e per assicurarsi che non ci fossero persone in qualche modo impossibilitate a spostarsi da sole. E' stato provveduto a trasferire anche un paio di disabili. I vigili urbani hanno avvisato la popolazione con il megafono. Alle 10 nell'area rossa c'erano solo i mezzi della protezioni civile, di carabinieri, vigili e polizia. Il comando di polizia municipale, ha fatto un grande lavoro per la viabilità. Tutta la macchiana della protezione civile ha funzionato bene. E già alle 16 era in corso l'operazione rientro per gli evacuati. C.C.
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