Il Tirreno

Shopping ad Aulla. L’asse si sposta dal centro città a via Resistenza. Aumentano i negozi per bambini

Commercio, arriva l'onda straniera

Gianluca Uberti
Il centro storico di Aulla si sta spopolando di negozi e l’asse commerciale si sposta nella moderna via Resistenza
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Il centro storico di Aulla si sta spopolando di negozi e l’asse commerciale si sposta nella moderna via Resistenza

Chiudono i negozi storici e aprono quelli di cinesi e marocchini

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 AULLA. Una autentica rivoluzione, con negozi che aprono e altri che chiudono a ritmo serrato, è in corso nell'universo del commercio aullese che rimane, nonostante la crisi, la capitale commerciale della Lunigiana. Merito della sua posizione centrale e della sua storica vivacità. Ed a questo proposito c'è una rivoluzione nella rivoluzione, di importanza anche superiore per il futuro assetto della "città dei due fiumi".  Infatti, il baricentro del commercio si sta spostando dal centro storico verso nord, per la precisione via Resistenza, dove, tra l'altro i porticati consentono di guardare le vetrine agevolmente anche quando piove e che è divenuta la nuova via regina dello shopping aullese.  La prima avvisaglia di questa tendenza si era avuta quando il tradizionale mercato del sabato aveva traslocato dal centro storico ed è stata suggellata dal trasferimento in via Resistenza della storica farmacia San Severo, avvenuto pochi mesi fa, e di altre attività. Al brulicare di gente, nuove costruzioni e attività commerciali in via Resistenza fa da contraltare il momento non facile che sta vivendo il centro storico aullese. Non a caso, circa un mese fa si è svolto, presso il rinomato Bar gelateria Lino, un incontro con la popolazione sul tema "Centro storico di Aulla: idee per un rilancio", incontro organizzato dall'architetto Bruno Pucciarelli. Infatti, sono diverse le attività che hanno chiuso i battenti nel centro storico aullese: caso emblematico è quello rappresentato dai negozi di telefonia della Tre (cartello "affittasi" sulla saracinesca) e della Vodafone, sostituito da una rivendita di abbigliamento, una sorta di outlet gestito dai commercianti di settore del centro storico.  Ma quello che più colpisce è la scomparsa, avvenuta negli ultimissimi anni, di alcune fra le attività commerciali più storiche di Aulla, a partire dalla Pasticceria Rossino, i cui locali sono stati occupati dall'allargamento della vicina tabaccheria, mentre è di questi mesi la chiusura del negozio di abbigliamento Mici Sport, sostituito da una erboristeria, e di Foto Franco.  Ma se queste chiusure colpiscono non poco l'immagine che di Aulla hanno i suoi abitanti più avanti con gli anni, un fenomeno del tutto nuovo e foriero di ricadute anche sociali è l'arrivo degli stranieri nel commercio in sede fissa: infatti, marocchini hanno aperto in via Resistenza un negozio di tendaggi e stoffe per la casa, mentre la Quinta Strada, attività di vendita di capi di abbigliamento, pilastro del centro storico, è stata acquisita da cinesi di Prato e gli ex proprietari ora ne sono solo gestori.  Inoltre, altro fenomeno tipico degli ultimi tempi è la crescita vorticosa dei negozi per bambini e il dilagare delle catene in franchising, mentre vi è da registrare la novità assoluta rappresentata dall'apertura di un negozio interamente dedicato ai prodotti professionali di bellezza in piazza Gramsci. Si tratta di Beauty Shop di Gianluigi Musetti, originario di Fivizzano, il quale sostiene di essere molto soddisfatto del primo anno di attività: «Gli affari sono andati bene e sto pensando di allargare l'attività, anche perché il settore è in forte espansione». Musetti, poi, rivela un particolare interessante riguardante il settore di cui si occupa: il boom dei prodotti per le unghie, soprattutto delle decorazioni. «Ormai è difficile vedere una donna giovane - conclude - con le unghie disadorne».

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