Il Tirreno

Il presidente Angeli e l’assessore Grillotti: il permesso da Peccioli era arrivato prima dell’inizio della crisi

«Rifiuti, l'emergenza era evitabile»

Gabriele Dini
«Rifiuti, l'emergenza era evitabile»

La Provincia: «Il materiale poteva andare anche a Livorno, stop immotivato»

3 MINUTI DI LETTURA





Si annuncia un'estate estremamente calda per quanto riguarda il fronte rifiuti. E sull'emergenza dei giorni scorsi adesso si apre un piccolo giallo. Per la Provincia, infatti, non ci sarebbe stato alcun problema con Peccioli (e il permesso sarebbe già stato rinnovato da giovedì). E inoltre, per evitare emergenze, in marzo sarebbero stati sottoscritti accordi con la Provincia di Livorno per trasportare i rifiuti da Massa in terra labronica.

La precisazione - arrivata dal presidente della Provincia Osvaldo Angeli e confermata anche dall'assessore all'Ambiente Livio Grillotti - smentirebbe ciò che è stato dichiarato dai sindacati e dai lavoratori del Cermec secondo i quali il caos sarebbe stato provocato da una concomitanza di cause, tra le quali sarebbe spiccato il mancato arrivo del rinnovo dell'accordo con la provincia di Pisa per l'uso della discarica di Peccioli. Le dichiarazioni di Angeli potrebbero gettare benzina sul fuoco delle proteste sindacali, visto che i lavoratori hanno già minacciato una serie di scioperi che potrebbero paralizzare di nuovo il sistema dell araccolta di rifiuti.

«Per giungere al superamento delle situazioni di criticità legate al fermo dell'impianto Erre Erre - spiega Angeli - sono stati dati permessi al Cermec per il conferimento in discarica in caso di criticità. E in particolare il 23 marzo sono stati firmati accordi sui flussi che prevedono di conferire fino al 30 settembre 2011, 13.500 tonnellate all'impianto di Peccioli e 13.500 tonnellate all'impianto di Rea a Livorno, unitamente a 13.000 tonnellate che sono invece destinate al recupero nell'impianto di termovalorizzazione di Livorno».

Con queste affermazioni Angeli replica alle accuse dei sindacati, secondo i quali l'emergenza sarebbe nata per lo stop al trasporto verso Peccioli.

«La settimana scorsa - replica ancora Angeli - un impegno di non minore intensità c'è stato anche verso la Provincia di Pisa per mediare le posizioni tra Cermec e la Provincia stessa, rispetto ad uno stop ai conferimenti per questioni economiche; un impegno che ha determinato l'immediato sblocco della situazione. E l'emergenza che si è determinata per la raccolta degli Rsu non può certamente essere imputata a questo stop momentaneo».

Angeli ribadisce anche il ruolo di coordinamento della Provincia e fa notare che con la creazione dell'impianto di Erre Erre la chiusura del ciclo dei rifiuti sarebbe stata garantita.

«La pianificazione provinciale che prevede la chiusura del ciclo dei rifiuti per la nostra Provincia attraverso l'impianto Cermec e Erre Erre - fa notare Angeli - è formalmente avvenuta nel luglio 2010 e che, conseguentemente, la mancata operatività del piano provinciale sia da ricondursi esclusivamente ad aspetti gestionali degli impianti che non attengono né agli iter autorizzativi, né alla carenza impiantistica».

Insomma la Provincia dice di aver completato tutte le azioni di sua competenza. Ora la patata bollente dell'emergenza passa a Cermec e ai suoi azionisti: i comuni di Massa e Carrara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web