La manifestazione
Marchetti attacca: perché snobbiamo Confindustria?
Sara Ligutti
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Una cava di marmo Il presidente della commissione contro i nostri industriali: «E così dominano i veneti...»
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CARRARA. Nicola Marchetti (PdCI), presidente della Commissione marmo, contro gli industriali del marmo. Il motivo? Nessuno di loro, o quasi - racconta il consigliere comunale - si sarebbe presentato all'Assemblea nazionale di Confindustria marmo, a Milano, in cui è stata eletta la direzione nazionale. Un evento, importante, insomma, che avrebbe richiesto la presenza di una delegazione carrarese molto più corposa. Invece, «Al massimo - ha spiegato Marchetti, durante la Commissione consiliare marmo di ieri mattina - ci saranno stati cinque o sei imprenditori. Ciro Gaspari, Arianna Marchetti e Sabrina Corsi di Consorzio Carrara Export - che poi è stata eletta nella direzione nazionale - e pochi altri». «Tutti - continua - mi chiedevano: "Ma dove siete voi di Carrara?". E poi: "Se non c'è Carrara è come non esserci". Perché in Italia ci sono ventisei distretti lapidei, ma la mancanza di Carrara si sente. Basti pensare che sulla cartelletta dell'evento c'era una riproduzione del calacata. C'è una subalternità culturale nei nostri confronti. Ma non una subalternità industriale». A farla da padroni in sala, infatti, c'erano i veneti. Andrea Vinchesi (Udc), però, non è d'accordo: «La domanda che bisogna porsi è: perché le aziende non sono interessate a partecipare a questi eventi? Forse perché la politica non riesce a coinvolgerle abbastanza: quello che manca è proprio una cultura d'impresa. La politica, invece, dovrebbe fornire conoscenze e strumenti agli industriali». «Qui, invece - continua Vinchesi - c'è una politica della raccomandazione, vengono favoriti i soliti noti a scapito degli altri che, magari, non hanno le stesse conoscenze. E lo stesso vale per le municipalizzate. E non si capisce perché un bene primario e importante come il marmo non riesca a produrre occupazione e ricchezza». «Inoltre - conclude il consigliere - a mio avviso, sarebbe necessario avere un assessore al marmo che segua la questione tutto il tempo, invece che la delega affidata al Sindaco, che non è abbastanza». Durante la commissione marmo di ieri, poi, gli uffici hanno consegnato ai consiglieri comunali i documenti che attestano i cinque passaggi che hanno modificato il regolamento sugli agri marmiferi, oltre che una relazione dei professori Paolo Barile, Franco Battistoni Ferrara e Cesare Piccioni sulla natura giuridica dei beni estimati. In questi giorni i consiglieri analizzeranno il plico di documenti e martedì prossimo, nel corso di una commissione che prevede la partecipazione del sindaco Angelo Zubbani, discuteranno della cosa partendo dal tema della durata delle concessioni.
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