Attenzione
Fli va in Procura per parlare delle cave
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Il procuratore Aldo Giubilaro Franzoni & C: tassiamo le concessioni in base al valore del marmo
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CARRARA. Una delegazione di Futuro e Libertà (guidata dal coordinatore provinciale Mauro Rivieri e composta da Nicola Franzoni, Guido Palmerio e David Chiapuella) ha incontrato il procuratore della Repubblica di Massa-Carrara Aldo Giubilaro. Grande spazio dell'incontro è stato dedicato al settore cave. «Citando tutte le leggi di riferimento, è stata fatta notare al procuratore capo la nostra idea di illegittimità in merito al tavolo del marmo - si legge nella nota di Fli - e si è sottolineata la necessità di applicare semplicemente la legge, con il rilascio di concessioni tassate in base al valore venale del marmo. Abbiamo ancora una volta ricordato che a nostro avviso le irregolarità amministrative del pianeta marmo sono da imputare allo stravolgimento operato dalla deliberazione del consiglio comunale di Carrara (n.36 del 2002), che ha cambiato il regolamento degli agri marmiferi, introducendo illegittimamente grandi vantaggi a favore dei concessionari, quali la durata delle concessioni da 20 a 29 anni ed il rinnovo automatico delle stesse». «Dopo aver parlato con il dottor Giubilaro anche della questione relativa all' area Caravella di Marina, la discussione si è concentrata sul Sin, che, dopo l'accordo di programma per la bonifica della falda acquifera firmato a Roma lo scorso 14 marzo da ministero dell'ambiente, Regione Toscana ed enti locali, è stato improvvisamente dichiarato utilizzabile per le attività produttive, nonostante la mancanza di un effettiva attività di disinquinamento». «Futuro e Libertà - prosegue la nota - si è impegnata col procuratore Giubilaro a raccogliere tutte le denuncie o esposti temporalmente presentate nell'arco degli ultimi anni in relazione ai temi toccati al fine che la magistratura possa fare il proprio corso: tutto ciò nella nostra speranza che si arrivi a ravvedere quello che noi sosteniamo da sempre ossia che illegittimità e incompatibilità siano frutto dell'azione politica combinata di una ristretta cerchia di uomini che raddoppiando, triplicando e scambiando tra loro incarichi di governo in maniera concordata e continuata controllano la città». «La nostra delegazione - continua la nota - alla luce di quanto sta emergendo nel corso delle indagini che il pm Federico Manotti sta eseguendo sulla Erre Erre riguardo l'ingresso del socio privato Delca - si legge nella nota di Fli - ha ravvisato un'analogia tra questa vicenda e quella legata all'ultimo appalto ottenuto senza gara dalla Progetto Carrrara, ossia quello relativo alla gestione dell'area parcheggi per conto del Comune di Carrara. Facendo riferimento a sentenze ben precise, abbiamo esposto al dottor Giubilaro la nostra convinzione riguardo l'impossibilità di ricorrere ad un affidamento diretto per una società mista. Il Consiglio di Stato, riguardo un caso analogo di affidamento diretto ad una società, ha infatti richiamato l' impossibilità per un Comune di ricorrervi senza gara. Dopo aver fatto riferimento alla situazione di incompatibilità che caratterizza secondo noi sia il direttore generale del Comune di Carrara Marco Tonelli che l'amministratore delegato della Progetto Carrara Cesare Tazzini, la discussione si è spostata sui costi delle municipalizzate, riguardo ai quali la nostra delegazione ha voluto sottolinerare la necessità di ridurre ad una sola la retribuzione o stipendio di coloro che siedono contemporaneamente in più consigli di amministrazione, anche se sarebbe meglio evitare il cumulo d'incarichi».
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