La manifestazione
Pontremoli alle urne. Grande correttezza e amore per la città da parte delle coalizioni politiche e gente comune
C'è già un vincitore, il fair play
Fabrizio Palagi
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Pontremoli si prepara al voto a destra Jacopo Ferri e Cesare Leri Cesare Leri e Jacopo Ferri danno il voto alla campagna elettorale
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PONTREMOLI. Alla vigilia del voto, situazione quantomai calma (almeno apparentemente) all'ombra del Campanone. Anche la campagna elettorale, ufficialmente chiusasi ieri sera, non è mai uscita dai canoni della corretteza, al punto da far dire a Cesare Leri e Jacopo Ferri che è stata vissuta all'insegna di un sostanziale fair-play che onora i pontremolesi. «Davvero bravi e corretti gli schieramenti in lizza - dice Cesare Leri, segretario provinciale del Pd - dato che la campagna elettorale durata oltre un mese non ha mai travalicato i confini del rispetto reciproco. Ciò significa che la gente, sia coloro i quali sono impegnati direttamente nella campagna elettorale e chi invece assiste soltanto alla sfida pur essendone emotivamente coinvolto, ha capito che bisogna cooperare tutti assieme per il bene della città». In merito poi al Tar che ha respinto la richiesta di sospensiva delle elezioni, Leri fa spallucce e dice: «Ormai è acqua passata; pensiamo piuttosto alle elezioni con la consapevolezza di aver fatto tutto per bene, anche se è andata così. E poi chi è che diceva che la battaglia politica si vince sul campo? Ebbene cerchiamo di ottenere riscontro con il voto dei cittadini che, lo voglio ribadire, avvertono moltissimo questa competizione elettorale». Alla domanda diretta sul perché la giunta Gussoni è stata sfiduciata, Leri non ha esitazioni nel rispondere: «Vogliamo proprio trovare cavilli in quanto fatto da Gussoni? Allora direi che la sua unica colpa, assieme a chi gli stava attorno, è stata quella di pubblicizzare poco quanto, direi tanto, di buono è stato fatto nel corso di quasi quattro anni». Per Jacopo Ferri coordinatore provinciale del Pdl, la respinta della richiesta di sospensiva delle elezioni «è cosa scontata. Nessuno di noi ha mai ritenuta possibile tale cosa dato che si basa si inesistenti ragioni giuridiche. Non eravamo certo in apprensione e, anzi, siamo andati avanti spediti per la nostra strada, dato che il ricorso presentato dall'ex sindaco Franco Gussoni e da sette consiglieri o assessori, verteva solo su interessi di politica personale. Quindi è arrivato quanto aspettavamo: una decisione, quella del Tar, che punisce una strategia sbagliata. Punto e a capo. Non sono sorpreso, ripeto: adesso abbiamo il voto a cui pensare, lasciandoci perciò alle spalle storie di consiglieri dimissionari e altro. Vorrei concludere facendo un plauso ai miei concittadini, sia dei seguaci del nostro pensiero che avversari politici: i pontremolesi hanno dimostrato di essere ancora molto attennti alla politica amministrativa, come palesato nei vari incontri elettorali tipo quelli più recenti con il ministro Angelino Alfano o con il presidente Enrico Rossi. Tantissima gente ha partecipato agli incontri e questo fa onore a tutta la cittadinanza, segno di una raggiunta maturità politica, e non solo da adesso».
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