Il dolore
Per loro nessuna denuncia per truffa ma in arrivo sanzioni di migliaia di euro
Ticket, scoperti 50 furbetti
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La guardia di finanza ha scoperto decine di false certificazioni Autocertificavano un reddito più basso per non pagare
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MASSA. Nel 2010 la guardia di finanza ha smascherato una settantina di furbetti che autocertificavano un falso reddito per ottenere l'esenzione e non pagare il ticket all'Asl. Nei primi cinque mesi del 2011 ne sono stati già pizzicati una cinquantina. Insomma, è sempre più difficile farla franca e lo provano anche le casse dell'azienda sanitaria che dal 2008 ha visto un incremento delle entrate - rispetto ai ticket - del 400%. Con un numero di prestazioni assolutamente omogeneo rispetto a quando entrava poco o niente. È da più di un anno che le fiamme gialle si sono messe a controllare tutte le autocertificazioni che attestano redditi talmente bassi da ottenere l'esenzione dal ticket sanitario. E non solo. Molte volte queste autocertificazioni sono fatte in maniera talmente maldestra da non corrispondere da un ente all'altro: per esempio c'è chi dichiara un reddito all'asl e poi ne dichiara un'altro al Comune. Adesso la guardia di finanza controlla tutto anche grazie all'accesso alle banche dati degli enti e così chi fa il furbo difficilmente la fa franca. Tra questi c'è anche chi sbaglia in buona fede, ma questa non è una scusa per evitare la sanzione amministrativa. Sanzione che il più delle volte supera i tremila euro. I furbetti, almeno in provincia di Massa-Carrara (da altre parti si sono visti recapitare delle sentenze con un decreto penale senza neppure saperlo), invece evitano la denuncia e il conseguente processo per truffa. Ma chi sono i furbetti? Il più delle volte chi non vuole pagare il ticket per la visita medica i soldi li ha. Anzi ne ha parecchi. La maggior parte delle persone che autocertificano il falso sono imprenditori con redditi decisamente più alti del minimo che consente - a chi non può permettersi di pagare - cure mediche e farmaci gratis da parte del servizio sanitario nazionale. Come ogni volta che vengo scoperti questi furbetti si viene a sapere che qualcuno di loro ha il Suv o la macchina di lusso e la villetta al mare. Anche negli ultimi cinquanta smascherati dalle fiamme gialle ci sonbo dei paperoni. Gli altri invece hanno degli stipendi poco al di sopra del limite che fa scattare il pagamento della prestazione. E sono prorpio questi che hanno tentato - invano - di farsi le loro ragioni spiegando si aver calcolato male il reddito. Tra questi c'era pure chi portava il bimbo a visitare: «Ero preoccupata - ci racconta un a mamma - e non ho fatto caso a quello che firmavo». Inutile dire che la scusa non è stata accettata: il reddito era superiore a quello autocertificato e anche per la donna è scattata una sanzione di tremila euro. Come detto i controlli della guardia di finanza sono lo strumento per pizzicare chi certifica il falso, ma un altra arma in mano alle fiamme gialle è la collaborazione dei cittadini. Nel 2010 il fenomeno era stato davvero notevole. Soprattutto riguardo le prestazioni sociali erogate ai meno abbienti: «Quando staniamo chi ha autocertificato il falso per ottenere case popolari o esenzioni dal ticket sanitario spesso lo dobbiamo alle segnalazioni di conoscenti dei furbetti - avevano detto le fiamme gialle -. In molti casi si tratta di genitori che si accorgono che il tenore di vita di chi viene aiutato dalle istituzioni è alto». La cartina tornasole più utilizzata è quella dell'automobile, che viene scoperta quasi sempre all'uscita delle scuole. Da qui scatta la segnalazione ai finanzieri e poi la verifica. E nella maggior parte dei casi viene accertato che l'autocertificazione presentata è falsa. I controlli sulle prestazioni sociali continueranno per tutto il 2011. Anche perché il successo ottenuto dalle fiamme gialle è tale che si hanno già i primi segnali di sboom: ora si preferisce dichiarare il vero per non passare dei guai.
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