La protesta
Sono soprattutto bar, ristoranti e pizzerie
Scontrini, evasione boom Non lo fa un negoziante su 3 In arrivo richieste di chiusura
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MASSA. È sempre alta la percentuale dei commercianti che non rilascia scontrino o fattura. Più o meno ogni tre uno fa il furbo, con una percentuale di evasione del 33%. La guardia di finanza comunque in questi mesi ha lavorato parecchio in questo settore, come sempre concentrandosi nei locali dove la tendenza è più accentuata; bar, pizzerie e ristoranti. Del resto la provincia di Massa-Carrara, secondo le ultime statistiche, è al primo posto nella classifica regionale dell'evasione dei scontrini e ricevute fiscali. Gli ultimni dati ufficiali dicono che le 656 infrazioni rilevate dai finanzieri nel 2010 equivalgono a un più 56,94% rispetto alle infrazioni del 2009. Come dire c'è il boom di chi pensa di farla franca, dopo i primi momenti di paura di sospensione dell'attività dovuti alla legge Bersani. E in rialzo ci sono pure le richieste di chiusura fatte dalle fiamme gialle. Su scontrini e ricevute fiscali la guardia di finanza ha effettuato lo scorso anno ha effettuato 1.850 controlli (+23,17% rispetto al 2009), di questi 656 hanno avuto dei rilievi (+56,94% rispetto al 2009). In pratica un negoziante su tre non emette lo scontrino fiscale o la ricevuta. Tra i più indisciplinati come detto ci sono i bar, i ristoranti, le pizzerie e i negozi di acconciature maschili e femminili. I militari in questi mesi hanno fatto capolino davanti ai negozi. Hanno aspettato che i clienti uscissero e hanno chiesto che cosa avessero comprato e quanto lo avessero pagato. Infine hanno chiesto lo scontrino. E qualcuno non lo aveva. Così sono entrati nel negozio e hanno multato il titolare.
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