Il Tirreno

Rossi: L'ospedale verrà potenziato

Corrado Benzio
Enrico Rossi ieri sera a Pontremoli per sostenere la candidatura di Roberto Ribolla a sindaco
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Enrico Rossi ieri sera a Pontremoli per sostenere la candidatura di Roberto Ribolla a sindaco

Il presidente della Regione galvanizza la piazza rilanciando il Sant'Antonio

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 PONTREMOLI. L'ospedale è stato potenziato, ma lo sarà ancora di più e resterà centrale nella vita dei pontremolesi. Il Sant'Antonio ha a febbraio perso il punto nascite ma potrebbe conquistare nuove specialità e nuovi reparti. La promessa arriva da Enrico Rossi. Il presidente della Regione sale fino a Pontremoli per sostenere il Pd nella difficile corsa per riconquistare il Campanone e lo fa tranquillizzando i cittadini, ma anche i vertici del Pd locale, che la sanità in Lunigiana non si smantella.  La visita di Rossi non è una ripassata elettoralista alla Alfano (vedi sotto), ma è il chirurgo che viene a cauterizzare la ferita aperta dalla chiusura del punto nascita.  Nessuno, da Rossi allo stesso candidato a sindaco Roberto Ribolla, si nasconde dietro un dito. Sa che quei vagiti che non si sentono più a Pontremoli sono una ferita nella comunità.  «Ma noi non declasseremo nè la sanità né l'ospedale - precisa Rossi - e nessuno ricorda che in ospedale a Pontremoli è stata portato l'ambulatorio oncologico, per cui non si deve più andare a Carrara per una chemio o per la prevenzione dei tumori. Nessuno dice che abbiamo rifatto il pronto soccorso e potenziato chirurgia, oltre ad avere introdotto nuovi strumenti diagnostici come la risonanza magnetica. Da assessore alla sanità abbiamo chiuso altri punti nascita in Toscana, ad Orbetello come in provincia di Pistoia. Ci sono state discussioni anche aspre, da me condotte personalmente. Ma poi il nuovo percorso nascita, spiegato alle mamme, è stato capito ed utilizzato con successo».  L'intervento di Rossi è stato tutto incentrato sulla sanità e quindi non poteva non parlare, di fronte ad oltre 200 persone nella piazzetta del Comune, del buco dell'Asl di Massa Carrara.  «A luglio dello scorso anno - ha ricordato Rossi - abbiamo fatto le prime scoperte. Siamo andati a fondo nei controlli e abbiamo verificato quello che alla fine era un ammanco da 220 milioni di euro, più altri 40 nell'ultimo bilancio. Non avendo niente da nascondere, sono andato alla Procura della Repubblica perchè si indagasse sugli aspetti penali dell'ammanco e alla Corte dei Conti che si verificasse sulle eventuali responsabilità contabili. Poi abbiamo inviato un commissario. La Regione aveva gli strumenti per chiudere quel buco e lo ha fatto. Ma non si è limitata a questo. Dopo la scoperta, abbiamo controllato i bilanci di tutte le altre aziende sanitarie, verificando fino al centesimo».  Ad ascoltare Rossi c'era ieri sera in platea tutto lo stato maggiore del Pd. Dall'onorevole Andrea Rigoni al presidente della Provincia Osvaldo Angeli, fino al segretario provinciale Cesare Leri e al consigliere regionale Loris Rossetti. Un parterre di tutti lunigianesi o quasi. Che rischiano, inutile girare intorno alle parole, di perdere Pontremoli contro un Pdl che finora non ha tirato fuori un'idea per il rilancio della città. Che in mezzo secolo ha visto dimezzare i residenti, da 15mila a meno di 8mila.  Cifre che ha ricordato nel suo intervento il candidato Ribolla. Che ha voluto lanciare un appello agli elettori. «Non votate la lista di solo disturbo messa su da Petriccioli. La partita domenica e lunedì si gioca solo fra noi ed il centrodestra».  Molto interessante l'apertura della serata di Roberta Longinotti. La giovane esponente del Pd ha sottolineato come la giunta Gussoni abbia fatto molto, a partire dalla sistemazione delle dissestate casse del Comune, ma che il molto fatto non è stato in grado di comunicarlo.  Un peccato mortale in una città dove si vive bene - come ricorda Ribolla - ma che con amarezza aggiunge «ma solo se si ha un reddito adeguato».

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