Il Tirreno

Parlamento agli studenti

giulia Stefanini

Viaggi, cultura, iniziative per i ragazzi che partecipano al progetto della Regione

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Sono giovani, motivati e interessati alla realtà che li circonda: politica, economica e sociale. Sono i ragazzi che fanno parte del Parlamento regionale degli studenti, iniziativa promossa dalla Regione Toscana e nata nel 2000 con l'obiettivo di promuovere il contributo dei giovani alla realizzazione di valori che alimentano il progresso civile e sociale.  Capofila del progetto, la regione Toscana, prima realtà a promuovere l'iniziativa, che negli anni è cresciuta fino a diventare una vera e propria istituzione rappresentativa degli studenti dell'ultimo triennio delle scuole superiori della provincia. 100 studenti dei licei classico e scientifico di Massa e Carrara, dell'istituto Alberghiero Minuto di Massa, dello Zaccagna di Carrara e dello scientifico Leonardo da Vinci della Lunigiana, si sono ritrovati all'ex deposito Cat di Massa per confrontarsi sui progetti presentati, sui lavori fatti in commissione e sui viaggi in programma (Treno della Memoria e viaggio di istruzione a Roma).  Gli studenti che fanno parte del Parlamento regionale per la provincia di Massa Carrara sono: Giovanni Bergamaschi (Istituto Belmesseri, Pontremoli), Gian Marco Borsalino (Istituto Alberghiero Minuto di Massa), Andrea Nicole Travasci (istituto Zaccagna di Carrara), Richard Magnani (Montessori-Repetti), Rosanna D'Angelo (istituto Leonardo da Vinci, Aulla), Thomas Cocchiata (istituto Meucci di Massa). Per gli studenti si tratta di un'iniziativa che «ci permette di capire meglio la democrazia e di imparare cosa significa rappresentare ed essere rappresentati». Un modo, insomma per crescere e, magari, tentare un domani una carriera in politica. «Abbiamo la possibilità di sperimentare direttamente che cosa è la democrazia, ci ha detto Giovanni Bergamaschi, membro del Parlamento regionale: nei nostri incontri ci sediamo attorno a un tavolo, presentiamo le iniziative da proporre alle istituzioni, votiamo proposte e approviamo regolamenti. Impariamo a parlare davanti a un pubblico e a lavorare in commissioni, come fanno in Parlamento». Il tema su cui i ragazzi si sono confrontati quest'anno è stato quello legato alla Rete e alle nuove tecnologie: com'è cambiata la società dopo l'avvento delle nuove tecnologie e quali sono i pro e i contro di Interne, «mezzo altamente democratico in cui ciascuno può esprimere la propria opinione, ma altrettanto pericoloso e suscettibile di rischi, quali truffe on-line, stalking, cyber bullismo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web